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giovedì 9 maggio 2013

Stufa del tuo capo? Portalo al mercato.



Stamattina proprio non sono riuscita ad ignorare questa simpatica cartolina. 
Passavo, per caso.  E per caso ho letto: "Stufa del tuo capo?" 
Istantaneamente si è aperto un mondo, una specie di stream of consciousness, un rosario interminabile di pensieri. 
E mi sono ritrovata tra me e me, a bofonchiare sul capo, sulla capa, sui capetti; ad elencare tonnellate di situazioni che mi tocca subire e delle quali sono veramente stufa e a sognare di poter portare tutto al mercato.
Ero talmente concentrata nel mio "BASTA!" interiore, che non ho più pensato alla cartolina. 

Dato che l'ho portata con me in borsa, una volta a casa l'ho ritrovata. 
Recuperata un po' di serenità, ho visto che si tratta di una interessantissima e molto ben orchestrata pubblicità di alcuni punti di raccolta organizzati da Prisma Ambiente, presso i mercati che si svolgono a Vicenza al Quartiere Santa Croce Bigolina in via Fratelli Rosselli e Laghetto in via dei Laghi. 

Attenta come sono nel segnalare queste iniziatve, non posso non rendervene partecipi. 
Infatti dal 10 maggio e ogni primo venerdì del mese, dalle ore 8 alle ore 13, nei luoghi che vi ho citato, vengono raccolti capi di abbigliamento in buono stato quali abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte e scarpe.
La raccolta riduce la quantità di rifiuti massimizzando il recupero.  Gli indumenti saranno trasformati  nell'impianto di selezione di Vicenza impegnando persone svantaggiate del territorio.
Vorrei citarvi, a tal proposito, alcuni numeri:
Ogni anno le Cooperative Sociali del Consorzio Prisma recuperano oltre 1200 tonnellate di indumenti usati tramite i contenitori dislocati lungo le strade, nelle isole econogiche e nelle riciclerie presenti in 60 comuni della Provincia di Vicenza. 
Il settore indumenti usati impiega attualmente nel complesso 24 persone di cui 13 svantaggiate, più del 50%.

Quindi, se non vi sarà possibile  portare il "capo" al mercato, ricordatevi di non gettare capi di abbigliamento in buono stato, magari fuori taglia o che non vi piacciono più,  perchè possono ancora rappresentare una risorsa per riuso o riciclo. 


venerdì 3 maggio 2013

Vicenza torna alla tradizione con un mercato di cibo e fiori

Con il mese di maggio tornano le iniziative che ti fanno venire voglia di uscire di casa. A Vicenza Piazza delle Erbe per quattro giorni la settimana si ripopola di bancarelle, come era tradizione negli anni Cinquanta, con un mercato di cibo e fiori. 

 
 
La piazza, infatti, deve il suo nome all’attività che ha ospitato per secoli: commercio di frutta, verdura, piante e fiori. All’ombra della Basilica palladiana, i banchi dei venditori non si vedevano più da decenni, ma dal 7 maggio vi si potrà tornare a fare la spesa. 
Il Comune, infatti, ha deciso di ripopolarla di bancarelle per quattro giorni la settimana, dal martedì al giovedì e il sabato.
La storia di piazza delle Erbe risale ai primi secoli dopo Cristo. Secondo i documenti raccolti dall’associazione Botteghe di piazza delle Erbe, però, l’attività di commercio che spaziava dalla verdura alla frutta, e dalle piante ai fiori, è iniziata nel Duecento. Da quel momento, e fino a metà del Novecento, la piazza diventò la sede della vita commerciale di Vicenza, che dalla frutta e verdura si allargò alle calzature (sotto l’arco degli Zavatteri, che prese il nome dai «ciavatteri», ovvero i ciabattini che lo popolavano), alla carne, al baccalà. Questo tipo di mercato rimase fino agli anni Cinquanta perché arrivarono in seguito postazioni fisse che andarono via via diminuendo fino all’inizio del cantiere di restauro della Basilica Palladiana e al blocco totale del 2006.
Dal 7 maggio ogni martedì mattina troveranno spazio i prodotti a chilometro zero di Coldiretti, in vendita, finora, in piazzale De Gasperi; al mercoledì spazio al mercato settimanale dei fiori con 5-6 banchi, mentre al giovedì e al sabato tornano i prodotti della filiera agroalimentare. La domenica, poi, la piazza sarà occupata dal tradizionale mercato dell’antiquariato, che una volta al mese occupa vie e piazze del centro.