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lunedì 16 gennaio 2012

Profumo e stupore: fiorisce il giacinto

Quando tornate a casa la sera, adesso nel periodo invernale, non vi si apre il cuore se, ad attendervi in ingresso c'è un vaso di giacinti profumati a farvi l'occhiolino?
A me sì. E a casa mia è proprio così, con dei bulbi di giacinto (Hyacinthus orientalis), forzati per ottenere la fioritura in questo periodo dell'anno.
Chi si vuole cimentare deve però programmare la cosa, procurandosi in anticipo i bulbi ed il tipico vaso con una strozzatura al collo adatta per adagiarlo. Il vaso va riempito d’acqua, meglio se piovana; la parte inferiore del bulbo non deve essere a contatto diretto con l’acqua ma abbastanza vicina, tanto da stimolare la crescita delle radici.

Il vaso va posizionato in un luogo buio e fresco, per almeno due settimane, coperto da un cono oscurante, operazione che stimola una veloce crescita delle radici che rapidamente riempiranno lo spazio a loro dedicato.
Si trasferisce poi in una stanza calda, in posizione luminosa ed ecco che, in un paio di giorni, il bocciolo del giacinto comincia a fare capolino ed in breve tempo potremo goderci lo splendido fiore, dono di questa piantina di una trentina di centimetri circa, quando fuori è ancora grigio e freddo.
E' davvero prezioso: i fiorellini che compongono la sua infiorescenza diffondono un aroma intenso e persistente,una vera promessa di primavera!

Tutto molto facile, ma la fioritura non è particolarmente lunga e la forzatura mette il bulbo a grande prova perché lo obbliga a consumare tutte le sue riserve d’energia.
Il giacinto è però una pianta perenne, che in natura vive molti anni; se decidiamo di dargli una chance per sopravvivere, una volta secco il fiore, lasciando integri stelo e foglie, proviamo a piantarlo o in esterno se il terreno non è gelato, o in un vaso di terracotta in un misto di terriccio universale, stallatico e sabbia, bagnandolo poco e collocandolo in un luogo illuminato ma non riscaldato.
Le foglie sono essenziali poichè servono alla pianta per ripristinare la riserva di energia per rifiorire l’anno dopo. Quando stelo e foglie seccheranno del tutto, vanno tagliate alla base , facendo attenzione a non danneggiare il bulbo. Vanno sospese le irrigazioni poiché dopo la fioritura i giacinti vanno a riposo e l’acqua può solo farli marcire, mentre non temono freddo e gelo. Se il bulbo sarà abbastanza forte, fiorirà l’anno seguente a primavera, altrimenti lo farà, più probabilmente, negli anni successivi, con fiori più piccoli.

Se non avete provveduto a dotarvi di vasi in vetro e relativi bulbi, in questo periodo dell'anno tutti i garden ed anche i supermercati offrono per pochi euro dei vasi di bulbi prossimi alla fioritura, per un effetto sensoriale veloce e garantito.

giovedì 12 gennaio 2012

Aggiornamento appuntamenti culturali a Vicenza

Giovedì 12 e venerdì 13 gennaio 2012
Per la stagione di prosa 2012 del Teatro Comunale è di scena alle 20.45 La bottega del caffè di Carlo Goldoni, con Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz, Massimo Loreto; scene e costumi di Guido Fiorato, musiche di Giancarlo Chiaramello, regia di Giuseppe Emiliani.
Biglietto: intero € 28, ridotto over60 € 22, ridotto under25 € 14.
Per informazioni: biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it

Sabato 14 gennaio 2012
Nella sala off del Teatro Spazio Bixio prosegue la rassegna firmata da Theama Teatro: alle 21 il cantautore Andrea Mazzacavallo incontra il pubblico - nella duplice veste di autore e interprete - in Ticket, uno spettacolo di teatro canzone nato dall’esigenza di mescolare la canzone con il linguaggio della comicità e del racconto. Lo spettacolo indaga il rapporto tra i sessi, l’essere genitori, il rapporto con l’economia fino al tema dell’evoluzione della specie, con piglio divertito ed energico, fino a comporre una lucida e disincantata disamina della condizione umana.
Biglietto: intero 10 €, ridotto 8 €
Per informazioni e prenotazioni: ufficio Theama Teatro tel. 0444 322525 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18) - cell. 345 7342025 (tutti i giorni dalle 10 alle 18)

Domenica 15 gennaio 2012

Per la rassegna “Famiglie a Teatro” alle 15 e alle 17 al Teatro Astra di contrà Barche 53, la Fondazione Teatro ragazzi e giovani propone Aquarium, suggestivo viaggio nel mondo sottomarino sulle tracce di Jules Verne.
Biglietto: intero 6,50 €, ridotto 4 €
Per informazioni: ufficio Teatro Astra tel. 0444 323725 – astra@piccionaia.org

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Le rassegne espositive ancora in corso…


Fino a domenica 15 gennaio 2012
Al pianterreno di palazzo Chiericati è allestita la mostra “Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei Civici”, organizzata dall’Assessorato alla cultura, in collaborazione con la direzione dei Musei Civici di Vicenza. L’esposizione, a cura di Stefania Portinari, realizzata con il sostegno della Fondazione Cariverona, intende ritrovare le memorie e riscrivere le storie di alcuni degli artisti vicentini più interessanti del primo novecento.
Aperta dal martedì alla domenica 9 -17.
Ingresso libero
Per informazioni: Assessorato alla cultura tel. 0444 222122 - uffmostre@comune.vicenza.it; Museo Civico Palazzo Chiericati tel. 0444 222811 - museocivico@comune.vicenza.it

Fino a domenica 19 febbraio 2012
Alla Casa del Palladio, in corso Palladio 165, è possibile visitare la mostra “Mompracem”, dedicata allo scrittore Emilio Salgari, di cui quest’anno si celebra il centenario della morte. Omaggio ideale reso attraverso le ceramiche di giovani artisti e designer residenti nel vicentino e nel bassanese, chiamati a lavorare attorno al tema conduttore dell’isola. L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alla cultura e curata da Stefania Portinari, sarà aperta dal martedì alla domenica con orario 10.30-13 e 15-19.
Ingresso libero
Per informazioni: tel. 0444 222122 – 0444 321354 - uffmostre@comune.vicenza.it

Fino a domenica 26 febbraio 2012
Dipinti, disegni, stoffe, datati 1910-1930, mai esposti prima d’ora al di fuori dei confini della Federazione Russa, sono chiamati ad una comparazione visuale e semantica con alcune antiche icone russe della collezione permanente di Intesa Sanpaolo. Accade a Palazzo Leoni Montanari grazie alla mostra "Avanguardia Russa. Esperienze di un mondo nuovo" promossa da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, con la collaborazione del Comune di Vicenza.
L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10 – 18.
Biglietto: intero 6 €, ridotto 4 €.
Sono previsti alcuni percorsi di approfondimento: visite guidate, itinerari tematici con laboratori espressivi, incontri culturali a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e iscrizioni: Palazzo Leoni Montanari call center tel. 800 578875 - www.palazzomontanari.com -Per informazioni@palazzomontanari.com

giovedì 5 gennaio 2012

Per i patiti dei mercatini dell'antiquarito


Un velocissimo aggiornamento per i patiti dei mercatini dell'antiquarito.

Immagine dal Blog di Maristella

Il giorno dell'Epifania, 6 gennaio, sarà possibile frequentare la 24^ edizione del MERCATINO DELL'ANTIQUARIATO di Abano Terme in via Jappelli, per l'intera giornata, sotto i portici. 
Domenica 8 gennaio ritorna invece il consueto appuntamento della mostra/mercato dell'antiquariato di VICENZA, che si svolge ogni seconda domenica del mese.

mercoledì 4 gennaio 2012

Aggiornamento prossimi appuntamenti culturali a Vicenza

Vi riporto gli appuntamenti culturali programmati a Vicenza per il prossimo fine settimana e le rassegne espositive ancora in corso.

Sabato 7 gennaio 2012
A partire dalle 20.30 sarà possibile assistere a palazzo Cordellina di contrà Riale 12 a “Le stanze di Piccolo mondo moderno”, percorso itinerante nell’opera di Antonio Fogazzaro condotto da Theama Teatro, in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana e l’Assessorato alla cultura.
Dopo il successo riscosso dall’analogo evento dedicato in dicembre a “Piccolo mondo antico”, lo spettacolo ripercorre la trama di un altro noto romanzo del grande letterato vicentino, attraverso una selezione di pagine e personaggi suggestivi.
L’accesso è gratuito previa prenotazione che va effettuata ai numeri 0444 322525 – 345 7342025. E' organizzato in gruppi di 30 persone, uno ogni mezz’ora, fino alle 22.
Per l’occasione sarà possibile visitare anche fuori orario (dalle 20 alle 24) la mostra “Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo”,allestita nelle sale attigue del palazzo.


Domenica 8 gennaio 2012

Al Teatro Spazio Bixio, alle 17, nell’ambito della sesta edizione di Teatro Elemento sezione “bambini e ragazzi”, la compagnia Teatro del vento propone “Stella cometa”, una narrazione con sagome dipinte, con Matteo Zenatti.
Il viaggio avventuroso di tre bambini, i figli dei Re Magi, partiti in segreto per portare i loro doni a Betlemme, seguendo la Stella Cometa. Sul cammino i tre giovani protagonisti incontreranno animali, barcaioli e altri personaggi che li porteranno a sperimentare il vero significato del dono.
Una storia raccontata mentre si costruisce un piccolo presepe di sagome colorate e fatte a mano, secondo l'antica tradizione dei narratori, nella notte più luminosa d'inverno.
Biglietto: adulti 7 € , bambini 5 €
Informazioni e prenotazioni presso ufficio Theama Teatro tel. 0444 322525 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18) - cell. 345 7342025 (tutti i giorni dalle 10 alle 18) - info@theama.it - www.spaziobixio.com - www.theama.it

Lunedì 9 gennaio 2012
Alle 20.45 al Teatro Comunale, per inaugurare la stagione concertistica 2012, la Società del Quartetto di Vicenza propone il concerto dell’Ensemble Musagète, con Giovanni Guglielmo (primo violino e concertatore). Musiche contemporanee, in particolare dei compositori Fabio Vacchi e Luciano Berio.
Biglietto: intero 25 €, ridotto over 60 20 €, ridotto under 25 12 €
Informazioni presso biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it - Società del Quartetto di Vicenza tel. 0444 543729 - www.quartettovicenza.org

Martedì 10 gennaio 2012
Alle 17 ai Chiostri di Santa Corona, incontro pubblico sul tema “Prostituzione: al di sopra dei luoghi comuni” con interventi di: Cristina Balbi, consigliera comunale delegata per le Pari Opportunità e presidente dell’omonima Commissione comunale, Paola Degani, docente dell’Università di Padova. A seguire le testimonianze di Barbara Maculan, presidente dell’Associazione Mimosa ed Equality Cooperativa Sociale Onlus, di suor Celina Pozzan della CARITAS vicentina, di Pia Covre, rappresentante del Comitato per i diritti civili delle prostitute. A chiusura dell’incontro interverranno gli assessori Antonio Marco Dalla Pozza e Giovanni Giuliari.
L'Ingresso è libero
Informazioni presso ufficio Pari Opportunità del Comune di Vicenza – tel. 0444 222162 – pariopp@comune.vicenza.it

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Rassegne espositive ancora in corso:

Fino a domenica 8 gennaio 2012

Negli spazi di AB23, in contrà S. Ambrogio 23, è allestita Taking Part, l’esposizione che raccoglie gli esiti del workshop realizzato per il quartiere Laghetto di Vicenza: 12 cubi tematici per le ricerche di altrettanti gruppi di studenti di architettura.
L’esposizione è visitabile giovedì e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20; venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19.
L'ingresso è libero
Informazioni: info@vicenzaforumcenter.it - www.vicenzaforumcenter.it

Prosegue a Palazzo Cordellina la mostra “Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo” che racconta la vita e la fortuna di Antonio Fogazzaro attraverso lettere intime e documenti segreti, fotografie di famiglia, libri.
L’esposizione, aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, è organizzata dalla Biblioteca civica Bertoliana in collaborazione con l’Assessorato alla cultura, l’Accademia Olimpica di Vicenza e il Comitato regionale per le celebrazioni fogazzariane.
L'Ingresso è libero
Informazioni: Biblioteca civica Bertoliana tel. 0444 578210 - manoscritti@bibliotecabertoliana.it -archivio@bibliotecabertoliana.it


Fino a domenica 15 gennaio 2012

Al pianterreno di palazzo Chiericati è allestita la mostra “Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei Civici”, organizzata dall’Assessorato alla cultura, in collaborazione con la direzione dei Musei Civici di Vicenza. L’esposizione, a cura di Stefania Portinari, realizzata con il sostegno della Fondazione Cariverona, intende ritrovare le memorie e riscrivere le storie di alcuni degli artisti vicentini più interessanti del primo novecento.
Apertura: dal martedì alla domenica 9 -17.
Ingresso libero
Informazioni: Assessorato alla cultura tel. 0444 222122 - uffmostre@comune.vicenza.it; Museo Civico Palazzo Chiericati tel. 0444 222811 - museocivico@comune.vicenza.it

Fino a domenica 19 febbraio 2012
Alla Casa del Palladio, in corso Palladio 165, è possibile visitare la mostra “Mompracem”, dedicata allo scrittore Emilio Salgari, di cui quest’anno si celebra il centenario della morte. Omaggio ideale reso attraverso le ceramiche di giovani artisti e designer residenti nel vicentino e nel bassanese, chiamati a lavorare attorno al tema conduttore dell’isola. L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alla cultura e curata da Stefania Portinari, sarà aperta dal martedì alla domenica con orario 10.30-13 e 15-19.
Ingresso libero
Informazioni tel. 0444 222122 – 0444 321354 - uffmostre@comune.vicenza.it


Fino a domenica 26 febbraio 2012

Dipinti, disegni, stoffe, datati 1910-1930, mai esposti prima d’ora al di fuori dei confini della Federazione Russa, sono chiamati ad una comparazione visuale e semantica con alcune antiche icone russe della collezione permanente di Intesa Sanpaolo. Accade a Palazzo Leoni Montanari grazie alla mostra "Avanguardia Russa. Esperienze di un mondo nuovo" promossa da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, con la collaborazione del Comune di Vicenza.
L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10 – 18.
Biglietto: intero 6 €, ridotto 4 €.
Sono previsti alcuni percorsi di approfondimento: visite guidate, itinerari tematici con laboratori espressivi, incontri culturali ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Informazioni ed iscrizioni presso Palazzo Leoni Montanari call center tel. 800 578875 - www.palazzomontanari.com -info@palazzomontanari.com


martedì 3 gennaio 2012

Frutta e verdura di stagione

Parlando di frutta e di verdura va notato che, al giorno d’oggi, frutta e verdura si trovano indistintamente tutto l’anno nei supermercati, mentre è molto importante scegliere la frutta e la verdura di stagione: solo in questo modo, infatti si ha la garanzia di freschezza e il prodotto conserva le sue proprietà nutrizionali.
Con Gennaio, siamo finalmente nel pieno della stagione invernale con tutte le sue specialità e i suoi forti colori. Protagonisti di questo mese sono ancora gli agrumi, dal sapore fresco e dolce, dagli innumerevoli benefici per la nostra salute e dai molteplici usi in cucina. Ma come dimenticare la frutta secca protagonista di cene e pranzi di queste ultime festività?




Per disintossicarci dalle abbuffate natalizie, ci viene in aiuto la verdura di questo mese dal gusto delicato come il porro o il cavolo, dalle proprietà depurative.
Se avessimo l'orto, cosa piuttosto improbabile data la tanta dedizione necessaria, ecco cosa potremmo raccogliere:
Porro
Membro della “famiglia cipolla”, ma dal sapore dolce e sofisticato, il Porro può essere consumato crudo o cotto ed è l’ideale per insaporire e arricchire zuppe o stufati, ma anche per accompagnare contorni e formaggi. Grazie alla sua caratteristica principale di ben tollerare climi freddi e gelate, il porro è la tipica verdura invernale. Fonte di Vitamina C, ferro e fibre, ha inoltre proprietà diuretiche, lassative ed antisettiche, e proprio per questo è un ottimo rimedio per curare anemie, infezioni urinarie e a mantenere basso il colesterolo. Sembra essere un buon rimedio per la prevenzione del cancro oltre che aiutare il regolare funzionamento dell’intestino. Povero di grassi è indispensabile nelle diete dimagranti.



Cavolo Verza
Varietà del cavolo cappuccino il Cavolo Verza ha però le foglie increspate dal colore verde all’esterno e più gialle internamente. Dal gusto forte e dalla consistenza croccante ha all’incirca gli stessi valori nutrizionali del broccolo, contiene infatti molta vitamina E, A, C, oltre che fosforo, calcio, potassio zolfo e acido folico (utilissimo durante la gravidanza). Grazie alla presenza degli indoli (composti che aiutano il corpo a generare un certo numero di enzimi benefici), il cavolo verza è un buon rimedio per prevenire tumori soprattutto all’apparato digerente. Per le sue proprietà antinfiammatorie e depurative il succo di questa verdura, può curare non solo inestetismi della pelle, ma anche problemi più gravi quali artrosi, cistiti, emorroidi o addirittura polmoniti e bronchiti. Ovviamente è meglio se mangiato cotto al vapore e bevuto crudo centrifugato.
Rapa
Dalla pelle color crema o viola e dalla consistenza croccante, la Rapa ha un sapore dolce ma leggermente piccante. Anche se disponibile tutto l’anno, in realtà è consigliabile consumare questo ortaggio soprattutto durante il periodo invernale, in cui è più facile trovare rape più saporite e gustose, nonché tenere e fresche. Sano contributo alla dieta alimentare, la rapa è ricca di Vitamina C, fosforo e fibre. Contiene anche vitamina B6, calcio, manganese, potassio e indoli. Per mantenere tutte le proprietà nutrizionali, questa verdura andrebbe consumata cruda in insalata o al vapore, ma è ottima anche se arrostita al forno.

E allora ecco il calendario della frutta e della verdura per ogni mese dell’anno dal Sito Bio Benessere, giusto perchè possiate fare acquisti in modo intelligente e sostenibile.






venerdì 30 dicembre 2011

Ma ci crediamo? Nell'incertezza …

Sono, per mio carattere, poco propensa a dar adito ad alcune “credenze” tipiche di fine anno; ad esempio difficilmente mi infilo degli slip rossi la notte di capodanno, perchè sono ben conscia del fatto che, birbanti e piccoli come sono, finirei per ritrovare tutta la biancheria rosa...
Ma se qualcuno ci crede, ecco di seguito suggerimenti e riti scaramantici, i più noti “si dice”, giusto per provare a strizzare l’occhio alla fortuna; del resto credere non costa nulla e poi, diciamola tutta, non si sa mai.


Iniziamo con i cibi che “portano bene”, perchè il Capodanno si festeggia principalmente a tavola. Con l'immancabile zampone accompagnato dalle lenticchie, senza eccessivi sensi di colpa per le nostre arterie o per quanto lungamente predica il cardiologo.  Lo zampone è il simbolo più tipico dell'abbondanza ed è quindi di buon augurio per il nuovo anno, così come le tradizionali lenticchie, simbolo del danaro che entra in casa, perché le lenticchie hanno una forma che ricorda piccole monete. E su questa stessa scia ci si lascia tentare anche dell'uva che, mangiata a Capodanno, porta “soldi tutto l'anno”; dai melograni, con i frutti rossi all'interno di un guscio robusto. Alla base di questa presunta “magia” c’è una analogia tra il guscio che ha protetto il frutto e che proteggerà con  la sua forza la persona che lo possiede. Si può fare, assieme al sano proposito, sicuramente disatteso, di una lunga passeggiata il primo dell'anno...


Non facciamoci mancare i peperoncini rossi, un must tra i  talismani della fortuna: il loro effetto scaramantico è legato al colore associato al loro fuoco interno e alla forma appuntita in grado di allontanare il “ malocchio”. Si può fare; male che vada, tornano comodi per un improvvisato piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino ...



Ma non è finita: appendere dei rametti di vischio nella propria casa è foriero di un anno sereno. Qui la tradizione risale ai vecchi Druidi che ritenevano il vischio in grado di scacciare gli spiriti cattivi dalla casa; i celti poi ne avevano un culto particolare e lo chiamavano l’acqua di Quercia a causa della vita simbiotica con le Querce che erano tra le piante sacre del mondo celtico. Il vischio era considerato un guaritore per eccellenza, tanto che nella notte del solstizio d’inverno i sacerdoti druidi si recavano nei boschi alla sua ricerca, lo tagliavano con un falcetto d’oro e lo facevano cadere nelle loro vesti bianche. Sul vischio le leggende si sprecano, soprattutto quelle legate agli innamorati. Si tramanda infatti che un Troll libidinoso si aggirasse nottetempo per le case degli umani a baciare tutte le donne addormentate.
E fin qui non ci vedo niente di male, anzi ogni tanto sarebbe bello essere svegliate da un bacio, di un Troll o anche no.
Ma il Troll, come tale appunto piuttosto dispettoso, una notte sceglie come preda la moglie di un potente mago che, accortosi del misfatto, lo imprigionò nelle bacche appiccicose del vischio e lo appese fuori dalla porta, invitando le coppie innamorate del paese a baciarsi davanti al folletto imprigionato nella bacca. Ed è di qui che ha origine la tradizione del bacio sotto il vischio e la credenza che regalare il vischio significhi un amore vero che rimanga intenso di desiderio. Si può fare, ma è da tempo che non vedo vischio nei boschi e, per ora, non per rovinare la poesia, ma l'unica possibilità resta un giro dal proprio fiorista che potrà avvolgere il vischio in candida carta bianca.Su chi baciare, poi, ognuno si orienti come meglio crede.

Ma c'è dell'altro: a capodanno fuochi e botti si sprecano; simboleggiando la morte del vecchio a favore del nuovo. Anche accendere un falò ha lo stesso significato simbolico e nasce dalla voglia di illuminare il nuovo anno in segno di speranza. I falò, comunque, sono il retaggio di riti propiziatori pagani, delle culture contadine o, come è tradizione dalle mie parti, si brucia la “stria” cioè la strega, la befana: il fuoco rigenera e purifica proteggendo i raccolti e la famiglia dai demoni.
Si può fare a meno di fare, soprattutto i botti, per evitare il tremendo disagio a cui sono sottoposti i nostri cani ...

Ogni regione, ogni località, ha le sue peculiarità. Tra le più gettonate:
Poco prima di mezzanotte aprire la finestra di una stanza buia per far uscire gli spiriti del male e chiudere quella di una stanza illuminata per far restare in casa gli spiriti del bene. Si può fare: è a costo zero... 

Accendere una candela verde per propiziare prosperità economica, una bianca e una rossa per l’amore, lasciando che si consumino per tutta la notte. Si può fare, con le dovute cautele ...

Bruciare una banconota assieme a tre lenticchie in un portacenere. Si può fare, ma i soldi “bruciano” già da soli...

Lanciare qualcosa di vecchio dalle finestre o distruggere un vecchio oggetto, gesto cui attribuire “catarticamente” tutto quello che è stato negativo dell'anno trascorso. Si può fare, comunque con qualcosa di molto piccolo e morbido, ma meglio verificare che non ci siano persone sotto il proprio balcone...

Quel che sicuramente si può fare e sicuramente porta bene o un po' di allegria è brindare al nuovo anno, assieme ai propri cari e a collaudati amici.. Augurando a tutti BUON ANNO!

mercoledì 21 dicembre 2011

Apppuntamenti dedicati alla cultura a Vicenza

Continuo a postarvi gli appuntamenti dedicati alla cultura dei prossimi giorni, organizzati in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Vicenza.

Mercoledì 21 dicembre 2011
Alle 20.45 al Teatro Comunale, per la stagione concertistica 2011-2012, la Società del Quartetto di Vicenza propone il concerto di Natale “Sacro francese”, in gran parte dedicato all’opera di Marc-Antoine Charpentier.
L’Orchestra e coro delle classi di Musica Antica dei Conservatori del Veneto diretti da Paolo Faldi e dal maestro del coro Francesco Erle eseguiranno infatti musiche di Charpentier, Corelli. Il pubblico assisterà alla Messe de Minuit pour Noël per coro e orchestra, basata su rielaborazioni di canti natalizi popolari, e al popolarissimo Te Deum (il suo Preludio è utilizzato come sigla dell'Eurovisione), intervallati dal Concerto Grosso "fatto per la notte di Natale" di Corelli.
Biglietto: intero 25 €, ridotto over 60 20 €, ridotto under 25 12 €
Per informazioni: biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it - Società del Quartetto di Vicenza tel. 0444 543729 - www.quartettovicenza.org

Venerdì 23 dicembre 2011
Alle 21 al Teatro Comunale si terrà il concerto natalizio “Sinite parvulos ad me venire” con i due cori di voci bianche più rappresentativi del territorio vicentino: i “Pueri cantores” diretti dal maestro Roberto Fioretto e il coro “Gioventù in Cantata” di Marostica diretto da Cinzia Zanon.
Lo spettacolo – che è organizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e con la Federazione italiana “Pueri cantores” – verrà presentato da Massimo Celegato e vedrà prima l’esibizione del coro marosticense accompagnato da Massimo Zulpo (pianoforte) ed Enrico Cenci (percussioni) su musiche di Franz Gruber, John Rutter, Adolphe Adam e John Sullivan Dwight, e poi di quello berico con brani tratti da Schubert, Bach, Robert Fryson, Verdi e Irving Berlin.
Il coro “Pueri cantores” ha partecipato a prestigiosi incontri musicali, festival internazionali e ha tenuto concerti nelle maggiori città d’Europa, oltre a collaborare con enti lirici (come l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, il Teatro Real di Madrid) e prestigiose orchestre.
La formazione “Gioventù in Cantata” è nata nel 1971 con l’intento di promuovere e sviluppare l’educazione corale dei ragazzi, fino a diventare una vera e propria scuola di “musica corale” caratterizzata dalla costante ricerca di nuovi repertori e di nuove forme di espressione artistica, che spaziano dal genere più classico fino alla musica contemporanea, interpretate con spiccata personalità grazie all’innesto, nella pratica musicale, di nuovi elementi di teatralità, gestualità e movimento.
Biglietto: 8 €
Per informazioni: biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it


Da mercoledì 28 a venerdì 30 dicembre 2011

Al Teatro Spazio Bixio, alle 21, nell’ambito della sesta edizione di Teatro Elemento, è di scena Anna Zago in “Bolle”, una produzione Theama Teatro per la regia di Piergiorgio Piccoli, tratta dal racconto “Bolle d’infanzia” di Elisa Faccio.
Una performance costruita come un inno alla vita fatto di leggerezza e sostanza, di forza e fragilità, di ricordi e realtà. La coraggiosa protagonista di questo spettacolo, ricco di sentimento e di immediatezza, nasconde il presente difficile in un passato luminoso: le bolle d’infanzia sono proprio quello scrigno evanescente dove lei ha custodito alcuni dei momenti più belli e significativi della sua esistenza. Il presente si intreccia con tutti questi ricordi in una sequenza di immagini, colori, profumi, sapori, sensazioni e nostalgie che hanno la freschezza di linguaggio e di logica tipiche del mondo infantile.
Biglietto: intero 10 €, ridotto 8 € (over 65, under 18)
Per informazioni e prenotazioni: ufficio Theama Teatro tel. 0444 322525 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18) - cell. 345 7342025 (tutti i giorni dalle 10 alle 18) - info@theama.it - www.spaziobixio.com - www.theama.it

Fino a domenica 8 gennaio 2012
Per la rassegna “Magico Natale” a cura dell’Assessorato al Turismo e dell’Associazione “Il Tritone”, luci, suoni, sapori natalizi, alberi illuminati e tipiche casette di legno animeranno corso Palladio, mentre in piazza S. Lorenzo è allestito il villaggio di Babbo Natale.
Per informazioni: Associazione “Il Tritone” tel. 0444 323863 - info@iltritone.it

Qui trovate le rassegne espositive ancora in corso

“Il Curioso” chiude



Vi segnalo che il sito “Il Curioso- Collezionismo, Mercati e Mercatini” chiude, dopo la pubblicazione dell'ultimo numero di Natale per proseguire la sua avventura sui social networks.
Quindi chi volesse continuare a seguire le novità e rimanere informato sul mondo del collezionismo, potrà accedere alla pagina di facebook, oppure seguire il sito di collezionismo www.rivistacharta.it

giovedì 15 dicembre 2011

Vicenza: appuntamenti dedicati alla cultura

Ecco gli appuntamenti dedicati alla cultura dei prossimi giorni, organizzati in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Vicenza

Giovedì 15 dicembre 2011

Alle 20.45 al Teatro Comunale, per la stagione sinfonica 2011-2012, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretta da Roberto Zarpellon, col coro Reale Corte Armonica e Cheryl Porter (special guest) proporranno “Let’s Sing of Christmas”. Musiche di Britten, Rutter, Willberg per riscoprire l’atmosfera del Natale.
Biglietto: intero 25 €, ridotto over 60 20 €, ridotto under 25 12 €
Per informazioni: biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it

Sabato 17 dicembre 2011
Dalle 15 alle 20 in contrà XX Settembre e contrà Porta Padova al via la seconda edizione di “Natale nell’antico rione di Trastevere”. L’iniziativa è a cura dell’Assessorato al Turismo del Comune di Vicenza e della Confcommercio.
Per informazioni: tel. 0444 964300 - ascom@ascom.vi.it
Alle 16.30 a Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12, nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte di Antonio Fogazzaro, vengono presentate al pubblico due opere di grande pregio: il Taccuino bavarese e il Carteggio Fogazzaro-Moschini (1887-1909).
Per informazioni: Biblioteca civica Bertoliana tel. 0444 578210
Alle 18 alla Casa del Palladio, in corso Palladio 165, inaugurazione della mostra “Mompracem”, dedicata allo scrittore Emilio Salgari, di cui quest’anno si celebra il centenario della morte. Omaggio ideale reso attraverso le ceramiche di giovani artisti e designer residenti nel vicentino e nel bassanese, chiamati a lavorare attorno al tema conduttore dell’isola. L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e curata da Stefania Portinari, sarà aperta fino al 19 febbraio 2012 dal martedì alla domenica con orario 10.30-13 e 15-19 (chiuso il lunedì, il 25-26 dicembre e il 1 gennaio 2012).
Ingresso libero
Per informazioni: tel. 0444 222122 – 0444 321354 - uffmostre@comune.vicenza.it
Alle 21 nella bellissima cornice dell’Abbazia di S. Agostino appuntamento con l’Ensemble violoncelli e Coro Polifomnia che eseguiranno un suggestivo “Concerto di Natale”, diretti da Annalisa Petrella.
Ingresso libero
Per informazioni: Assessorato alla cultura tel. 0444 222104 - infocultura@comune.vicenza.it

Sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011
Ai Giardini Salvi, sabato dalle 14.30 alle 19.30, mentre domenica dalle 10.30 alle 19 si entra nell’atmosfera ovattata di luci, colori, suoni delle più amate fiabe per bambini grazie a “Natale nel Giardino delle Fiabe”, a cura dell’Assessorato al Turismo e dell’Associazione Amici di Thiene. Oltre 200 personaggi in costume, un originale presepio a misura di bimbi, animazioni con Babbo Natale, cantastorie, rappresentazioni, giochi, chioschi golosi, a sostegno della Fondazione “Città della Speranza”.
Ingresso libero
Per informazioni: Assessorato al Turismo tel. 0444 222169 - assturismo@comune.vicenza.it

La Compagnia Junior BdT propone al Teatro Comunale, sabato alle 20.45 e domenica alle 18, una prima regionale: “Coppelia”, balletto in un atto ispirato al racconto “L’uomo di sabbia” di Hoffmann, per la regia e coreografia di Fabrizio Monteverde e la direzione artistica di Cristina Bozzolini.
Biglietto: intero 36 €, ridotto over 60 31 €, ridotto under 25 26 €
Per informazioni: biglietteria del Teatro Comunale tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it

Fino a domenica 8 gennaio 2012
Per la rassegna “Magico Natale” a cura dell’Assessorato al Turismo e dell’Associazione “Il Tritone”, luci, suoni, sapori natalizi, alberi illuminati e tipiche casette di legno animeranno corso Palladio, mentre in piazza S. Lorenzo è allestito il villaggio di Babbo Natale.
Per info: Associazione “Il Tritone” tel. 0444 323863 - info@iltritone.it

Di seguito le rassegne espositive ancora in corso:

Fino a domenica 8 gennaio 2012
12 cubi tematici per le ricerche di altrettanti gruppi di studenti di architettura: così si presenta Taking Part, l’esposizione che raccoglie gli esiti del workshop realizzato sul quartiere Laghetto di Vicenza. Lo studio viene proposto negli spazi di AB23, in contrà S. Ambrogio 23.
L’esposizione è visitabile giovedì e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20; venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19.
Ingresso libero
Per info: info@vicenzaforumcenter.it - www.vicenzaforumcenter.it

Prosegue a Palazzo Cordellina la mostra “Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo”.
L’esposizione, aperta ai visitatori dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, è organizzata dalla Biblioteca civica Bertoliana in collaborazione con l’Assessorato alla cultura, l’Accademia Olimpica di Vicenza e il Comitato regionale per le celebrazioni fogazzariane.
Racconta la vita e la fortuna di Antonio Fogazzaro attraverso lettere intime e documenti segreti, fotografie di famiglia, libri.
Ingresso libero
Per info: Biblioteca civica Bertoliana tel. 0444 578210 - manoscritti@bibliotecabertoliana.it -archivio@bibliotecabertoliana.it

Fino a domenica 15 gennaio 2012
Al pianterreno di palazzo Chiericati è allestita la mostra “Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei Civici”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con la Direzione dei Musei Civici di Vicenza. L’esposizione, a cura di Stefania Portinari, realizzata con il sostegno della Fondazione Cariverona, intende ritrovare le memorie e riscrivere le storie di alcuni artisti vicentini del primo novecento.
Apertura: dal martedì alla domenica 9 -17.
Ingresso libero
Per info: Assessorato alla cultura tel. 0444 222122 - uffmostre@comune.vicenza.it; Museo Civico Palazzo Chiericati tel. 0444 222811 - museocivico@comune.vicenza.it

Fino a domenica 26 febbraio 2012
Dipinti, disegni, stoffe, datati 1910-1930, mai esposti prima d’ora al di fuori dei confini della Federazione Russa, sono chiamati ad una comparazione visuale e semantica con alcune antiche icone russe della collezione permanente di Intesa Sanpaolo. Accade a Palazzo Leoni Montanari grazie alla mostra "Avanguardia Russa. Esperienze di un mondo nuovo" promossa da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, con la collaborazione del Comune di Vicenza.
L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10 – 18.
Biglietto: intero 6 €, ridotto 4 €.
Sono previsti alcuni percorsi di approfondimento: visite guidate, itinerari tematici con laboratori espressivi, incontri culturali a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per info e iscrizioni: Palazzo Leoni Montanari call center tel. 800 578875 - www.palazzomontanari.com -info@palazzomontanari.com

mercoledì 14 dicembre 2011

Anch'io faccio la spesa a chilometro zero

Dietro il termine “Chilometro zero”, mutuato dal protocollo di Kyoto,c'è ben altro che una semplice spesa fatta al mercatino rionale che vende solo prodotti locali: si tratta infatti del tentativo di adottare uno stile di vita più sostenibile, di capire che se ceniamo con vino australiano e carne argentina spendiamo, in termini energetici, più di quanto ingurgitiamo.
Accorciare le distanze significa dunque aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare regionale e, cosa che sicuramente non guasta, abbattere i prezzi.

L'idea è veramente molto bella ed è sicuramente da accogliere con entusiasmo, soprattutto se ci sono reali benefici per le nostre tasche e per la nostra salute.
Ad avere aderito con grande convinzione alla creazione di una filiera che permetta la spesa a chilometri zero è stata la Coldiretti
Secondo una stima dell'associazione, scegliendo l’acquisto di prodotti locali e di stagione si possono risparmiare circa 100 Euro al mese su quanto ogni famiglia spende in media per alimenti.
Va valutato non solo il risparmio economico, ma anche il fatto che, acquistando prodotti locali, di stagione e possibilmente senza imballaggi, una famiglia può “risparmiare” fino a 1.000 chili di CO2 ogni anno, dando quindi un aiuto a salvare la Terra dal surriscaldamento globale.



Coldiretti Veneto ha promosso il progetto “Chilometro Zero” con cui intende convincere mense, chef e grande distribuzione a proporre ai consumatori preferibilmente prodotti stagionali del territorio. In Veneto è già attivo un circuito di ristoratori che si son impegnati a servire “menu a km zero” realizzati con ingredienti provenienti dalle campagne circostanti.
Grazie a 25 mila firme raccolte in 4 mesi, il “km zero” è in Veneto una Legge Regionale, la n. 7 del 25 Luglio 2008, modificata dalla Legge n. 3 del 22 gennaio 2010, la prima a livello nazionale del genere, che riconosce le mense collettive, la ristorazione privata e i supermercati che adottano la produzione enogastronomia veneta nella misura percentuale dal 30 al 50 percento.

Forse nessuno sa che il comparto agricolo regionale produce frutta, latte, formaggi, carne, uova, vino e zucchero con livelli di alta qualità e in quantità superiori al fabbisogno della popolazione; nonostante questo il Veneto è la seconda regione in Italia per importazione di prodotti agricoli dall’estero, che vengono spesso spacciati per territoriali.

Non è meglio fare tutti una pausa di riflessione?

Albero di Natale e poi?

Blog dopo blog, mi sono resa conto del fatto che molte di noi, se non tutte, sono legatissime alla tradizione relativa alla preparazione dell'albero di Natale, bellissima consuetudine che si è diffusa in Italia negli anni '50, ma che ha radici molto più antiche. Già nell'Ottocento, infatti, allestire l'albero era un'abitudine molto comune, soprattutto nel Nord Europa e negli Stati Uniti.


Quando acquistiamo un “albero di Natale” solitamente ci portiamo in casa un abete rosso che è proprio quello dell'immagine. Per mantenere viva e rigogliosa la pianta in casa, sia durante che dopo le feste, basta seguire pochi facilissimi suggerimenti.
Prima di tutto accertarsi che la pianta provenga da un vivaio autorizzato: in tal caso ogni albero deve essere contrassegnato da un'etichetta che indica luogo d'origine, specie, età dell'esemplare ed il nome del vivaio presso cui è stato coltivato. Il 90% circa degli abeti presenti sul mercato natalizio provengono, infatti, da coltivazioni vivaistiche specializzate, mentre il restante 10% deriva dalle pratiche periodiche di sfoltimento e potatura perpetrate dal Corpo Forestale dello Stato, indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza dei boschi.
In quest'ultimo caso, di fronte agli abeti senza radici sostenuti da una croce in legno, è opportuno verificare che la pianta non provenga da attività di disboscamento non autorizzate.
In Italia gli abeti utilizzati nell'allestimento dell'albero di Natale sono coltivati soprattutto in Veneto e in Toscana, in particolare nelle province di Arezzo e Pistoia, dove circa 800 ettari di zone collinari e montane sono destinati a questo tipo di coltivazioni.
Poiché questa ingente produzione non basta a soddisfare il fabbisogno di abeti natalizi, il nostro Paese ne importa ogni anno in grandi quantità dal nord e dall'est Europa, rischiando così di compromettere, con l'impianto, l'integrità genetica delle specie autoctone.

Per la salute della piante particolare attenzione si deve porre a ciò che si utilizza per allestire l'albero; le piante vengono, infatti, sottoposte ad un enorme stress, derivato dalla pesantezza degli addobbi, dalle temperature elevate delle case e dall'aria secca cui si aggiunge il calore delle luci di natale e dai terricci inadatti.
Sono sicuramente da evitare le decorazioni di neve spray composte di sostanze nocive per gli aghi.
Inoltre, durante tutto il periodo di permanenza all'interno delle abitazioni, le radici dell'albero devono essere tenute umide; nel caso di alberi senza radici, invece, è necessario che essi siano riposti in recipienti pieni di acqua tiepida.

Fondamentale per mantenere le nostre piante vive e rigogliose è, inoltre, sistemarle in luoghi luminosi e freschi, lontani da fonti di calore e al riparo da correnti d'aria.
Terminato il periodo natalizio, gli alberi con le radici possono essere tenuti all'esterno; bisognerà, però, tener presente che gli abeti sono piante che possono crescere fino a 20 metri e che, per sopravvivere, hanno bisogno di condizioni climatiche favorevoli.
Gli abeti rossi in particolare devono essere considerati come piante da giardino e non sono, invece, indicati per il rimboschimento. Nel caso in cui non si dovesse avere la possibilità di tenere l'albero, la cosa più opportuna da fare è portarlo ai centri di raccolta che provvederanno al suo recupero.

Nulla ci vieta, comunque, di sostituire l'abete con altri tipi di piante sempreverdi, come lecci, agrifogli e corbezzoli. O altre piccole conifere, come la picea o il cipresso, soprattutto se ambientate nei dovuti modi.



Ci sono anche altri modi per ottenere un albero di Natale vivo e bello senza far soffrire una povera conifera. Ad esempio un albero di Natale di edera da far rampicare su di un supporto metallico piegato a forma di abete con due sagome fissate insieme in modo da dare tridimensionalità all'albero. Certo è un qualcosa che va
programmato; a questo punto per l’anno prossimo!

Si può adottare anche un bel Rosmarino da potare secondo i canoni dell'arte topiaria.


Questo rosmarino, ad esempio, è stato tagliato ad albero di Natale con un duplice vantaggio: la pianta è profumata per le feste, e mentre fa bella figura sul terrazzo può tornare utile in cucina.

martedì 13 dicembre 2011

Macarons: magia di Francia

Oggi vorrei occuparmi di macarons, deliziosi pasticcini il cui nome deriva dal dialetto “maccarone”: si tratta di un dolce a base di meringa italiana ottenuto da una miscela di albume d'uovo, farina di mandorle e zucchero granulato. E' caratterizzato da una superficie molto liscia, da due pezzi a cupola, da una circonferenza guarnita di increspature e dalla base piatta.
Gli intenditori apprezzano una delicata crosticina a guscio d'uovo che rende il dolce più umido e arioso all'interno.
Il macaron francese si distingue dagli altri macaron perché è farcito con panna o burro, come un biscotto sandwich, ed è realizzato in una più ampia varietà di sapori che vanno dai tradizionali, quali lampone e cioccolato, ai più curiosi e preziosi, come foie gras e tartufo.
Sembra essere il dolcino attualmente più di moda, tanto che stamattina occhieggiava in edicola dalla copertina di una rivista nuova nuova ed è protagonista di molte foto, anche natalizie.


Ma come si fa a fare i macaron? Certo richiede una grande quantità di studio ed è un processo che dipende fortemente dalla precisione, dalla tecnica e dall'attrezzatura adeguata. Per questo motivo è una ricetta notoriamente difficile da padroneggiare e richiede uno sforzo piuttosto frustrante per i neofiti; pare che tutto il segreto sia nell'impasto e che sia molto importante fare attenzione alla consistenza della pasta.

Ma qual è il mio segreto in fatto di macaron? Eheheeh... Mi lascio sedurre solo dalle belle foto: non ho ancora provato, ma se mi venisse l'impulso, cosa piuttosto improbabile, mi cautelerei con un acquisto già pronto, tanto per non rimanere a bocca asciutta.
Se vi volete cimentare, suggerisco uno stop qui:

Da Pane, Amore e creatività

Per la ricetta base dei macaron:
o nella cucina di Fabien, un uomo tra i fornelli
Poi fatemi sapere ....

lunedì 12 dicembre 2011

Blog Candy "Dalla credenza della Nonna"

Ecco che mi sono lasciata tentare dalla partecipazione ad un Blog Candy!


Il blog "Dalla credenza della nonna...", come indicato nelle sue premesse, è "davvero il luogo dove ritrovare le emozioni e ridestare i nostri sensi assopiti, di risvegliare le sensazioni perse, di riscoprire i meravigliosi ricordi, in poche parole di ritrovare i piaceri semplici della vita."

E credo che questo sia un po' il senso che ci muove tutte!

venerdì 9 dicembre 2011

Auguri dalla rete

Non ho saputo resistere a queste bellissime cartoline di Natale dalla rete Ed eccole qui per voi, con il sapore ed i colori del passato.










mercoledì 7 dicembre 2011

Ancora decorazioni

Certo dopo aver frequentato il corso Atmosfera di Natale non riesco più a dominarmi. Mi piace passare in rassegna tutti i blog che seguo per vedere le vostre stupende decorazioni natalizie. E devo dire che gli spunti sono veramente molti e molto interessanti.
Emerge soprattutto la voglia di decorare con materiali di riciclo o piuttosto semplici, che è sicuramente lo stile di chi ama il vintage e lo shabby chic.
In rete, inoltre, si trovano dei suggerimenti estremamente semplici, ma di grande effetto, come questa composizione dell'Avvento, dove la prima candela è già stata accesa.


Di grande effetto, nella sua estrema semplicità, questo bianco elleboro, circondato di pigne ed illuminato dalla fioca luce del moccolo.


Vorrei chiudere in bellezza con un'ambientazione per l'ingresso.





martedì 6 dicembre 2011

Festa dei Corgnoi


Per chi non ne avesse mai sentito parlare, i corgnoi sono delle lumache opercolate, cioè chiuse, tipiche del periodo invernale, che nelle mie zone sono un piatto della tradizione e vengono servite per cena in famiglia la vigilia di Natale.
Pare che mangiare i corgnoi, il cui nome deriva dalle appendici su cui sono collocati gli occhi delle lumache, fosse usanza dei Cimbri, popolo di origine germanica che colonizzò le montagne delle mie zone nel Medioevo, tanto che già nelle cronache del 1600 era documentato l'interesse dei nobili vicentini per questo insolito alimento.

La preparazione è mooolto laboriosa: ricordo quando ero bambina che la nonna lavorava giorni interi per arrivare alla vigilia di Natale con questo splendido piatto.
Bisogna anzitutto provvedere alla “purga” che avviene nelle "corgnolare", artigianali manufatti in legno dalla forma a cupola conficcati nel terreno con il diametro maggiore mentre la piccola apertura alla sommità era di solito chiusa da un'asse appesantita da un sasso per evitare che le lumache non uscissero dall'obbligato recinto nel quale erano state messe.
Segue una accurata pulizia per eliminare le interiora e il robusto apparato masticatorio.
Il modo di cucinare può variare a seconda della zona ma l'usanza da noi prevede che vadano cotte per almeno dodici ore, in un tegame di terracotta con l'impiego di burro, olio, brodo, aglio e prezzemolo

Si gustano insieme alla polenta gialla e morbida e ad un buon bicchiere di vino rosso piuttosto corposo.
Credo che non a tutti possano piacere, come non a tutti piacciono le più nobili escargots francesi servite nel loro guscio.
Io adoro le une, decisamente più note e complesse da mangiare dato che richiedono pinze e forchettine specifiche, e anche le altre, abituata come sono a mangiarle fin da piccola, tanto che considero i corgnoi una vera e propria sciccheria, dato che so quanto lavoro c'è dietro.

Per chi non avesse mai avuto la possibilità di degustarle e le volesse acquistare per cimentarsi nella loro preparazione, consiglio di frequentare la Mostra Mercato dei Corgnoi che si svolgerà l'8 dicembre, festa dell'Immacolata, a Crespadoro (Vi) in piazza Municipio.
Si tratta di una manifestazione che nasce nel 1980, ma trae origine da un antichissimo mercato locale che aveva luogo ogni secondo giovedì di dicembre e dalla tradizione di raccolta e allevamento delle lumache opercolate.
Sin dalle prime ore del mattino avrà luogo la vendita delle lumache e l'apertura degli stand gastronomici dei prodotti locali e tra le lumache di oltre cinquanta espositori verrà eletta quella che si distinguerà per grandezza e peculiarità.
La raccolta delle lumache è regolamentata da apposita Legge regionale; si fa nei mesi autunnali quando viene favorita dalle abbondanti piogge muniti di un apposito bastone in luoghi erbosi, vecchie masiere, vallette che i cacciatori ed i locali conoscono bene.

Per informazioni sulla manifestazione potete contattare la Pro Loco di Crespadoro – tel 339 4214546.

giovedì 1 dicembre 2011

Natale a Vicenza

Chi vuole vivere il Natale anche nelle sue manifestazioni cittadine, trova Vicenza già calata nel clima di festa con ben 230 appuntamenti organizzati dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con associazioni, gruppi, istituzioni che animeranno non solo il centro storico, ma l'intera città: sono infatti quasi raddoppiati gli appuntamenti organizzati nei quartieri e nelle frazioni portando a 180 le opportunità di incontro, frutto dell'impegno dei cittadini, delle parrocchie, delle associazioni.


Sono 70 i concerti e le manifestazioni organizzati nelle sale parrocchiali, di cui 50 nelle chiese, 30 le manifestazioni all'aperto, 10 i concerti nelle scuole ad indirizzo musicale e 70 le attività nei centri civici. In centro storico ritornano alcune iniziative apprezzate negli anni scorsi come villaggi tipici natalizi, mercatini, presepi viventi, concerti, momenti di solidarietà, con un luogo dedicato esclusivamente al divertimento dei più piccoli. La novità più grande è stata allestita a Campo Marzo dove sarà possibile divertirsi a pattinare nella pista del ghiaccio. E proprio campo Marzo sarà teatro della festa di Capodanno, durante la quale Radio Company proporrà un vero e proprio evento con musica e animazione.

Anche l'allestimento natalizio in centro storico è stato rinnovato: le luci degli scorsi anni sono state sostituite da cento alberi ramificati, alti 4 metri, illuminati a led e quindi a basso consumo energetico. Ma a farla da padrone sarà il tradizionale albero di Natale di piazza dei Signori con 10 mila luci a led. Tutte le luminarie saranno accese a partire da sabato 3 dicembre, alle 17.

Per gli amanti dei Mercatini in generale, segnalo che in centro storico rimane l'appuntamento del "Magico Natale", iniziativa dell'associazione Il Tritone con le tipiche casette di legno, che ritorna per il secondo anno consecutivo; dal 2 dicembre all'8 gennaio (ore 10 - 20) in corso Palladio, corso Fogazzaro e Piazza San Lorenzo saranno proposti oggetti natalizi originali di artigianato e prodotti gastronomici provenienti da varie zone d'Italia e dall'estero.
In piazza Castello, dal 2 dicembre all'8 gennaio sosterà il London Bus, novità tra le attrazioni del Natale 2011, che avrà al suo interno anche un bar. Anche i giardini Salvi si trasformeranno, per la seconda volta, nel "Giardino delle fiabe" che accoglierà tutti i bambini all'interno di una splendida atmosfera ovattata, di luci, suoni, colori e allestimenti delle più famose fiabe, con oltre 200 personaggi in costume. L'iniziativa, curata dall'associazione "Amici di Thiene" è in programma l'8, il 10, l'11 il 17 e 18 dicembre ee è particolarmente importante perchè è volta a sostenere La Città della Speranza.

I Presepi saranno protagonisti; si potranno ammirare 18 presepi in un itinerario tra le parrocchie della città arricchiti da alcuni eventi particolari grazie all'associazione presepi di Vicenza. Inoltre una mostra in diorama sarà allestita nelle vetrine del LAMeC, al piano terra della Basilica Palladiana, e visitabile da sabato 17 dicembre: consentirà di ammirare un'esposizione di una ventina di presepi di piccole dimensioni, fedeli rappresentazioni artistiche di scene della natività e bibliche, frutto di approfondite ricerche storiche e di minuzioso lavoro di appassionati maestri presepisti, messi a disposizione dalla parrocchia del Cuore Immacolato di Maria. Da Natale la mostra sarà trasferita nella sagrestia della parrocchia Cuore Immacolato di Maria fino alla fine di gennaio 2012.
Ritorna inoltre, sabato 17 dicembre alle 16.30, il presepio vivente nella parrocchia di S. Michele ai Servi in Piazza Biade che, in corteo, attraverserà il centro storico fino a porta castello per raggiungere la Cattedrale.
A Maddalene, invece, da sabato 10 dicembre si potrà ammirare un caratteristico presepe con artistiche figure in legno che sarà allestito in strada di Maddalene, strada delle Beregane, Maddalene Vecchie, via Stelvio, al Cristo, strada S. Giovanni, Lobia. Anche nel cortile di Palazzo Trissino, in corso Palladio, sarà allestito un presepe che sarà visibile da Contrà Cavour e che sarà inaugurato l'8 dicembre.

Per chi fosse interessato a conoscere i programmi dettagliati delle feste, segnalo sia il tradizionale opuscolo cartaceo, realizzato in 20.000 copie in distribuzione in questi giorni, che il sito del Comune di Vicenza, alla sezione manifestazioni.


lunedì 28 novembre 2011

Atmosfera di Natale - parte 2^

Non mi sono dimenticata, ma ho qualche problema a convivere con una fotocamera che è di mio marito e che, quando chiedo in prestito, non è mai disponibile.
E quindi, quando occorre, torna in aiuto il vecchio telefonino ed ecco perchè le mie foto non sono davvero speciali.

Come vi dicevo qui nei giorni scorsi, non ho saputo resistere e mi sono iscritta ad un corso dal titolo magico "Atmosfera di Natale". Già avevo descritto il mio stato d'animo ed il fatto che ero elettrizzata dall'idea di frequentare questo corso, dato che non sono abituata ad usare le mani, anche se dentro di me sento che c'è una Desi "creativa" che però fatico un po' a fare uscire.

Intanto voglio descrivervi l'atmosfera: il locale era molto accogliente, ben illuminato e profumatissimo; nell'aria si diffondeva un aroma particolare che si sprigionava dai materiali didattici. A lato del tavolone di lavoro che per la verità sarebbe stato adattissimo anche per una cena, erano stati disposti scatoloni pieni di pigne, rami di abete, bosso, rami di betulla, cortecce varie, basi di porcellana per le composizioni, spugne sintetiche, fette di mela secche, piccole mele rosse selvatiche, bacche di ogni tipo... Un tavolo a parte dava il benvenuto alle partecipanti e contribuiva alla diffusione degli aromi con dolci fette di pandoro, elegantemente presentate, delizioni cioccolatini e rosse candele accese.

Ed un plotone di donne, per la verità erano circa una ventina, erano già radunate nel punto di incontro, alcune anche "armate" di block notes.


Gli insegnanti, dei validissimi fioristi della zona, sono entrati subito nel vivo. Eccoli all'opera.




Dopo le spiegazioni teoriche di tecniche che avrebbero portato le partecipanti a realizzare le composizioni della locandina, con l'invito ad usare il più possibile materiali naturali, magari raccolti nei boschi durante le passeggiate si è subito entrati nel vivo delle attività.


Qui il tavolone è ormai diventato un vero e proprio campo di battaglia.




E qui alcune composizioni.



Io avevo scelto di realizzare la composizione numero cinque della locandina; non sono in grado di descrivervi l'emozione di essere riuscita a "comporre" qualcosa anch'io, con le mie mani, pur con un dito ustionato dalla colla a caldo per fissare le stelline. L'insieme di mele selvatiche, rami di betulla, muschio, piccoli rami di larice, pigne, bacche di cipresso ed una base verde di bosso ora sta facendo bella figura sulle scale di casa ed è con grande orgoglio che vi mostro la mia creazione.




venerdì 25 novembre 2011

Che fare domenica 27 novembre?

Se non avete ancora organizzato nulla, vi do qualche dritta.

Un giro al Mercato dell'Antiquariato di Piazzola sul Brenta, dato che è l'ultimo prima di Natale, e dove, per chi è amante delle decorazioni natalizie d'epoca, si potranno sicuramente acquistare pregiatissime ed altrettanto fragili palline di vetro e/o statuine del presepio antecedenti gli anni sessanta.


Oppure un giro a Vicenza dove si darà il via alle celebrazioni di una ricorrenza speciale: i trent'anni della fondazione e donazione del Centro e della Biblioteca “La Vigna”, centro di cultura e civiltà contadina, di Demetrio Zaccaria alla città di Vicenza. Le celebrazioni prevedono tre eventi.
Alle 9.30 messa alla Chiesa dei Carmini; alle 10.15 le attività si sposteranno a “La Vigna” dove esperti e studiosi parleranno dell'eredità, dono di Demetrio Zaccaria, dopo 30 anni. Per le signore segnalo “Gli italiani: l'identità in cucina”, una lectio magistralis di Massimo Montanari, docente di storia medievale alla facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Bologna, dove insegna anche Storia dell'alimentazione e dirige il master europeo "Storia e cultura dell'alimentazione".
Al termine l'agriturismo Palazzetto Ardi di Gambellara offrirà degli assaggi enogastronomici, seguiti da una degustazione di dolci offerta dalla pasticceria “Loison” e di grappa Brunello.

venerdì 18 novembre 2011

Tortino di zucca, tartufo e castagne



Oggi mi permetto di postare anch'io una ricetta, che ho rubato ad una cuoca eccezionale, Alexia, che lavora ad un ristorante di Recoaro Terme “La Linte” dove, se avete occasione di passare, vi suggerisco di fare una capatina.

Ingredienti:
un chilo e mezzo di zucca cotta in forno
500 grammi di panna fresca da cucina
n. 10 uova intere

Procedimento: pulire la zucca e posizionarla su di una teglia avvolta nella carta stagnola con un po' di olio d'oliva; cuocere in forno a 180 gradi e poi frullare la polpa per ottenere una purea densa.
Con la frusta amalgamare i tre ingredienti e disporre il composto in stampini di stagnola monouso ben imburrati.
Cuocere in forno a 160 gradi per circa 20/30 minuti finché il composto si rassoda.

Ovvio che gli ingredienti sono per un certo numero di stampini; per una cena con amici le dosi devono essere dimezzate.
Il tortino va servito con una mousse di formaggio fondente, tartufo nero e castagne e, se vi riesce bene, è veramente delizioso!

giovedì 17 novembre 2011

Wish list di Natale



Quest'anno dico basta. E lo dico con convinzione.
Basta perché non voglio sentirmi “usata” da una festa che è bellissima e che rischia di trasformarsi nella solita occasione stupida ed insipida.

Voglio vivere quell'atmosfera che quando ero bambina era galvanizzate, piena di aspettative, di nonni, di cugine e cugini, di zii e zie.
Di amici, di promesse, di caminetti dove, svegliandomi la mattina, avrei trovato qualcosa, se fossi stata brava durante l'anno. Di baci sotto il vischio, che si davano i più grandi.

Perché si trattava proprio di una festa, vera e propria, non di una full immersion in un frenetico fare e comprare; una festa dove la letterina di Natale, quella che si infilava sotto il piatto della mamma e chi si aspettava con ansia che lei leggesse, la faceva da padrona.
E dove la mamma si commuoveva ogni volta.
Caspita, sono mamma anch'io e anch'io ho avuto un “pulcino” che ha frequentato le elementari, ma la letterina già non si usava più, soppiantata da doverose necessità multietniche. Come potrò provare quell'emozione che mi è stata negata?

Voglio tornare a sentire ciò che provavo da bambina, voglio ricominciare a vivere il Natale.

E ricomincio dalla letterina e, dato che i tempi cambiano, dalla mia Wish list di Natale.




E parto dalla cosa più commerciale che c'è: farmi un regalo, da sola.
Perchè solo io so che cosa desidero veramente. Per premiarmi e non c'è bisogno di chiedermi per cosa.

Metto in testa alla lista del tempo, solo per me, per recuperare quelle cose che da piccola adoravo fare con la nonna e con la mamma. Per fare i biscotti profumati, pieni zeppi di burro, infischiandomene delle calorie, delle arterie, del cardiologo. Per il piacere di ritrovare quel profumo delizioso di cannella, che ho comprato proprio ieri, di zucchero, agrumi, vaniglia. Magari da consumare davanti al caminetto accesso, inzuppati in una cioccolata calda, densa, profumata, non proveniente da una asettica ed anonima bustina, ma fatta di vero latte, cacao amaro, zucchero, fecola, da mescolare lentamente con il cucchiaio di legno, facendo attenzione che non attacchi.

Chiedo anche un po' di neve, sì anche in città e solo per le feste. Non troppa da non poter circolare più o da arrivare al caos e alla paralisi. Mi ricordo ancora che pupazzo si riusciva a fare da bambini in cortile, con il naso di carota e il berretto di lana triccottata a mano con il pom pom.
E le partite a palle di neve? E le mani superghiacciate? Il mio non era certo il tempo del goretex ed i guanti erano rigorosamente di lana e fatti dalla nonna con tanti ferri incrociati.

Vivere la gioia del Natale è anche esternarla decorando la casa, con presepe, albero,festoni... Chiedo di poter respirare ancora quel profumo speciale delle statuine del presepio, voglio toccare quelle preziosissime e delicatissime palline di natale di vetro, ora oggetto del desiderio nei mercatini, che si appendevano all'albero assieme ai genitori pochi giorni prima della festa.

Vivere la gioia del Natale è anche aprire la casa ai vicini, con i quali ci sono sempre meno occasioni per parlare e per conoscersi un po'. E' anche rivedere ancora una volta Mary Poppins, canticchiando che la pillola va giù e stando attenti a “non cadere per non sporcare i disegni”, o “La vita è una cosa meravigliosa”, deliziosi tormentoni dei canali meno commerciali, sotto una morbida copertina di pile e magari in compagnia.

E' godersi per una volta i veri affetti, le cose semplici; a volta basta una tazza di te caldo e una fetta di torta profumata appena sfornata, una vecchia cara amica che non si vedeva da tempo.

Il Natale e le feste, in realtà, sono solo un pretesto per riscoprire gli affetti veri, le cose semplici e per uscire allo scoperto a far pace con i propri sentimenti.

lunedì 14 novembre 2011

Atmosfera di Natale



Amiche, amici.... non ho resistito.
Mi sono iscritta ad un laboratorio di composizioni floreali dal titolo super accattivante: “Atmosfera di Natale” che si terrà il prossimo 23 novembre presso il Laboratorio Effe a Cornedo Vicentino in via Verlaldo, 20
Si tratta di una iniziativa di cui sono venuta a conoscenza per caso, entrando nel negozio “Il Fiore” di Cornedo Vicentino; li mi faceva l'occhiolino dal bancone la cartolina pubblicitaria che è riportata qui sopra.
Da principio ho cercato di trattenermi, tutte le cose che ho da fare.... ma poi non ce l'ho fatta e mi sono iscritta!!
E' inutile dire che non vedo l'ora, anche se manca più di una settimana.
Chissà una pasticciona imbranata come me che cosa potrà imparare.
State in ascolto. Se potrò posterò commenti e foto!

giovedì 10 novembre 2011

Finalmente anche in Italia si fanno strada i “Vide grenier” o meglio “Svuota La Cantina”

A casa accumuliamo, accumuliamo, accumuliamo, soprattutto in cantina, in garage, negli armadi e nelle scatole sparse per casa. Alcuni di noi sono “collezionisti” e si circondano di oggetti del passato, siano essi ricordi, fotografie, diari, lettere. Ma in altri casi si tratta di oggetti che abbiamo semplicemente accantonato, che non hanno un senso particolare e che comunque non riusciamo a buttare via: sono spesso in ottimo stato e potrebbero essere ancora utilizzati, ma non ci piacciono più o sono passati di moda o sono stati soppiantati da altri oggetti più nuovi.
È un vero peccato tenere chiusi in casa ad impolverarsi oggetti in ottimo stato che potrebbero ancora essere utilizzati e che possono essere scambiati con qualcosa si diverso.



Ed ecco che finalmente nascono i “Vide Grenier” o meglio “Svuda La Cantieine” come avviene per le strade di Sant'Agata Bolognese, sotto i portici, il prossimo 12 novembre 2011 dalle ore 8:00 alle ore 17:00 dove sarà possibile scambiare cose vecchie, usate, di seconda mano e vintage nonché opere dell'ingegno. Sarà possibile barattare ma ovviamente anche acquistare, per una giornata all'insegna del riutilizzo.
Per informazioni tel: 320. 4297387/051.6818932

mercoledì 9 novembre 2011

Dentelli e tondelli, viaggio nel magico mondo del collezionismo

Amanti di francobolli, cartamonete, cartoline d'epoca, tessere telefoniche, miniassegni e vecchi documenti, è arrivato il vs. momento!!
Infatti l'assessorato alla partecipazione e al decentramento del Comune di Vicenza, insieme con l'Unione filatelica numismatica vicentina propongono, anche quest'anno, un ciclo d'incontri dedicato agli appassionati del settore, giunto ormai alla quarta edizione.
Ma perchè dentelli e tondelli? Che cosa sono?
Si tratta di una particolare tipologia di monete antiche che non presenta un bordo uniforme e liscio, bensì dentellato. A queste monete viene dato il nome di serrati, termine che deriva dal termine latino serra (sega) o dal verbo secare (segare) perché la struttura ricorda proprio i denti di una sega.
Su queste tipologie di monete si è scritto molto, ma resta ancora sostanzialmente irrisolto un punto fondamentale: qual’è stata la motivazione alla base della produzione di tondelli di questa forma particolare?


A partire da oggi, mercoledì 9 novembre, l'appuntamento si ripeterà ogni mercoledì dalle ore 10 presso il centro diurno ricreativo culturale "Proti" di contrà De' Proti 3.
La partecipazione agli incontri è libera; inoltre ai partecipanti verrà consegnata in omaggio una cartolina affrancata con annullo speciale.
Se volete maggiori informazioni è necessario contattare la circoscrizione 1 al numero 0444 222713, circoscrizione1@comune.vicenza.it.