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venerdì 2 settembre 2011

Vide grenier; puorquoi pas?

Oggi vi voglio parlare di qualcosa che è tipico della Francia e che da noi, in Italia, non riesce proprio a prendere piede: il vide-grenier, letteralmente svuota soffitta. Insieme ai mercatini dell'usato i vide-grenier sono uno dei maggiori divertimenti in Francia, secondi solo al cinema, tanto che vengono organizzate circa 50000 manifestazioni l'anno che mobilitano più di un milione di privati.



La differenza tra i mercatini dell'usato e le fiere dell'antiquariato è sostanziale: le seconde sono riservate ad esperti del settore, mentre i vide-grenier e le braderie, sono luogo di incontro soprattutto per privati appassionati.
Mi piacerebbe potermi concedere un fine settimana di caccia, in santa pace: sono sicura che porterei con me al ritorno dei trofei unici e originali, contagiata come sono dal virus del collezionista.

Del resto durante il recente viaggio a Parigi, (splendido! devo veramente ringraziare mio marito) non ho potuto fare a mano, in verità attendevo l'evento con trepidazione, di visitare i mercatini delle pulci alle porte della città, porte de Vanves e porte de Saint-Ouen. Credo sia una tappa obbligata per gli amanti del genere; mentre per ricercare pezzi di antiquariato prestigiosi è meglio recarsi nelle “chichissime” boutiques del Louvre des Antiquaires in rue de Rivoli.

Ricordo con molto piacere la mia prima volta a Parigi, più o meno 25 anni fa, quando molti bouquiniste, venditori di libri usati e d'occasione, erano aperti lungo le rive della Senna. All'epoca si sprecavano libri antichi, fumetti, cartoline datate, tanto che ne ho acquistate alcune da un signore molto anziano e fanno ancora bella figura in casa mia.
Ora la passeggiata è un po' meno interessante, perchè i bouquiniste sono stati contaminati da venditori di altri generi di mercanzia, soprattutto souvenir per turisti.

Il sogno che sto coltivando adesso e che conto di realizzare, prima o poi, è invece quello di andare a Lille, nell'estremo nord della Francia, dove ogni anno si tiene la più popolare braderie. La manifestazione quest'anno ha luogo proprio in questi giorni, dall'1 al 4 settembre; ha risonanza europea e conta più di due milioni di venditori, clienti affezionati, curiosi e ricercatori di rarità di ogni tipo. Le vie, le piazze e il centro della città fanno da teatro ad un enorme e gigantesco vide-grenier
Il tutto si svolge nell’arco di 36 ore consecutive ed è quindi impossibile riuscire a vedere anche solo la metà dell’intera braderie con i suoi 10000 venditori per un totale di 30 Km di bancarelle
La vendita prosegue per tutta la notte, i venditori assonnati vegliano sulla loro merce mentre gli acquirenti si aggirano muniti di torcia elettrica per evitare fregature.
I ristoranti del centro si sfidano nella specialità locale, le cozze: ognuno cerca di servire il maggior numero possibile di questi frutti di mare ed i gusci di tutte le porzioni servite vengono rovesciati davanti all’entrata del ristorante e, alla fine della festa, vince chi ha la montagna più alta davanti al proprio locale.


Gli obiettivi con i quali i “particuliers” decidono di partecipare al vide-grenier sono essenzialmente rivolti a mettere in ordine la soffitta o il garage. Il ritorno economico non è l’aspetto principale: l’importante è cercare di vendere e di liberarsi di mobili, utensili, giochi, libri, dischi, decorazioni, vestiti e tante altre cose non più utilizzate e riposte durante l'anno in soffitta o in cantina, non perché inutilizzabili, ma solo perché vengono sostituiti da oggetti nuovi.
Credo sia molto bello vedere i ragazzini che, dietro la loro bancarella, vendono per pochi euro i loro vecchi giocattoli o i fumetti già letti ad altri bambini.
Questi mercatini sono quindi un mezzo per donare una seconda vita a ciò che il venditore vede come roba ingombrante o “attira polvere”, ma che all’occhio del visitatore può risultare interessante, utile o singolare.

I visitatori sono di tutte le età, occasionali o appassionati, curiosi o collezionisti, tutti con la stessa idea in testa: trovare il super affare perché, effettivamente, i prezzi sono molto bassi e se ci piace negoziare le condizioni sono quelle ideali, soprattutto perché chi vende vuole liquidare il più possibile. La vastità e la svariata tipologia di cose esposte permettono di fare incontrare domanda ed offerta, soddisfacendo, così, i desideri di molti.

Lo svuota soffitta, inoltre, permette di incontrare e scambiare opinioni con altre persone; passeggiando tra queste bancarelle, osservando, toccando con mano alcuni di questi oggetti si scoprono cultura e tradizioni specifiche di quella regione e di quella città. E poi può capitare che l’occhio cada su un oggetto che evoca memorie della propria vita e che fa ripensare a momenti e ricordi rimasti in un angolo, ricoperti da uno strato di polvere.
E forse sono proprio i vecchi ricordi ciò di cui si va in cerca camminando in questi mercatini.

1 commento:

  1. ciao ..vero..i vide grenier sarebbero un toccasana..gli italiani a volte sono restii a partire con le novità:)
    k

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