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mercoledì 28 agosto 2013

I HAVE A DREAM

Era il 28 Agosto di cinquanta anni fa quando il reverendo Martin Luther King tenne a Washington il più celebre discorso sull'uguaglianza di tutti gli uomini al termine di una marcia per i diritti civili dei neri a cui parteciparono 250mila persone.



Il suo "I have a dream", ripetuto evocativamente più volte per tutto il discorso, ha segnato per sempre la storia ed è diventato “simbolo” del potere delle parole, della loro capacità e della volontà di un solo uomo di cambiare le cose.
King parlava dei suoi sogni e di una nazione dove i suoi quattro figli non sarebbero stati giudicati per il colore della pelle, ma per il contenuto della loro personalità. 

Venne ucciso a soli 39 anni, pagando i suoi ideali con la vita; facciamo in modo che il suo sacrificio non sia stato inutile.

lunedì 19 agosto 2013

Chi non muore ... si rilegge!!!!!

Eccomi qua, dopo tanto tempo.
Ma non sono stata in vacanza, anzi sì', anche se di vacanze forzate si tratta ...
Si, perché a volte si cade.
E capita ahimè, con esiti più o meno positivi come la frattura al trochite della spalla destra.
Il Trochite è una sporgenza ossea sulla testa dell'omero. Si sente alcune volte parlare di testa dell'omero o del suo collo. Io non sapevo nemmeno che esistesse il trochite finchè non ho avuto questo spiacevole incontro.
Ma se cercate con google, iniziate a digitare "trochite" e straordinariamente google vi da come suggerimenti "trochite spalla dx" guarda caso proprio la mia; troverete molti risultati e capirete come sia facile rompere questo ossicino con un nome tanto roboante. Tanti risultati, tanti posts dove chi ha subito questo infortunio è semplicemente caduto da una scala,  dalla moto, dalla bici, con gli sci, mentre io mi sono semplicemente accasciata improvvisamente sul terreno del mio piccolissimo giardino, in un giorno di ferie. E non stavo nemmeno facendo del sano giardinaggio. Per la verità non stavo facendo proprio nulla.
Al pronto soccorso, dopo radiografie e visite, ho indossato uno "strumento di tortura" di un allucinante colore blu intenso ed è cominciato un calvario interminabile: difficile dormire, soprattutto se si è abituati a prendere sonno sul fianco destro, difficile anche sopravvivere di giorno data la concomitanza con alcune giornate di vero caldo, caldo che avevo sognato durante tutto l'inverno e che avevo chiamato a gran voce nei mesi piovosissimi della primavera.
Ma, c'è giustizia?
Non vedevo l'ora che arrivasse il primo controllo e poi il momento in cui ho tolto questo tutore.
E finalmente la fisioterapia!!

Per ora sono a metà strada e non posso che dire "Mamma che male"
Ce le metterò tutta.
Nel frattempo vi leggo con mooooolto piacere.

giovedì 6 giugno 2013

Ho trovato il mio primo “pezzo di storia”

E' da un po' che sogno di trovare un momento, una volta raggiunto un mercatino dell'antiquariato, per dedicarmi alla ricerca del numero della Domenica del Corriere del periodo della mia nascita, cioè ormai di più di cinquant'anni fa. 
 
Curiosità, curiosità grande di vedere che cosa era considerato “importante”, degno della carta stampata, ai tempi in cui sono nata. E grazie all'aiuto di un collega, che attraverso il blog ringrazio per la pazienza e la cortesia, mi sono procurata una copia de La Domenica del Corriere dell'11 gennaio del 1959.




Era l'8 gennaio del 1899 quando nelle edicole italiane apparve per la prima volta la Domenica del Corriere; costava 10 centesimi, era di 16 pagine ed era gratuita per gli abbonati del Corriere della Sera. 
Fu subito un grande successo. Infatti i quotidiani dell'epoca uscivano con pochissime pagine, piccoli titoli e lunghissimi testi, senza disegni né fotografie, mentre le copertine della Domenica del Corriere avevano bellissimi disegni colorati e molte fotografie.

Era iniziata l'era di una nuova editoria.

La nuova pubblicazione non fu concepita come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano, ma venne pensata come «settimanale degli italiani»: doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi.
La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate; il Corriere si avvaleva di un giovane collaboratore, Achille Beltrame, disegnatore all'epoca praticamente sconosciuto, a cui veniva affidato il non facile compito di predisporre una tavola con il fatto più interessante della settimana.
Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine.
Nel corso degli anni venti e trenta la Domenica del Corriere divenne uno dei principali strumenti di informazione non solo della borghesia colta, ma di buona parte della popolazione italiana alfabetizzata. In questo periodo divenne il settimanale più venduto in Italia: le vendite raggiunsero le 600.000 copie. Sulle pagine della Domenica del Corriere trovarono una vetrina popolare anche le grandi firme del Corriere, come Luigi Barzini ed Indro Montanelli, primo direttore dopo la fine della guerra; lasciò la direzione alla fine del
1946 per tornare al «Corriere della Sera».
Dopo Montanelli comincia la lunghissima direzione di Eligio Possenti, critico teatrale, che guidò la «Domenica» fino al 1964, coadiuvato dal direttore "ombra", lo scrittore Dino Buzzati.
Negli anni cinquanta «La Domenica del Corriere» fu in testa alle vendite dei settimanali con 950.000 copie (con un picco di 1.300.000 nel 1952-53). Dopo un periodo di stanca agli inizi degli anni sessanta, dovuto soprattutto al diffondersi della TV, il settimanale fu rilanciato e nel 1966 tornò ad essere il più venduto in Italia, sfondando più volte il milione di copie.
La concorrenza dei settimanali d'informazione portò comunque ad una graduale, ma inarrestabile crisi; a nulla servì adeguarsi agli standards degli altri settimanali popolari rinunciando per sempre alle copertine disegnate per adottare la fotografia.
Dopo vari tentativi di rilancio la Domenica del Corriere chiuse definitivamente nel 1989 per trasformarsi in un nuovo settimanale di cronaca nera e rosa, che poco o nulla aveva a che fare con la storia e la tradizione della Domenica del Corriere.


Ma veniamo al mio numero, al mio pezzo di storia, all'11 gennaio 1959 (anno 61, n. 2).

Walter Molino, disegnatore che aveva sostituito Achille Beltrame, dedicava la copertina disegnata all’Udienza che il Santo Padre Giovanni XXIII aveva concesso ad Orlando Orfei.
I duecentocinquanta componenti il Circo Orfei sono stati ricevuti in Udienza da Giovani XXIII – recita la didascalia al disegno di copertina – Orlando Orfei teneva fra le braccia un leoncino, Dolly, che il Pontefice ha cautamente accarezzato; cautamente perché la piccola belva, eccitata da tante novità, appariva piuttosto irrequieta
Alberto Orfei, figlio di Orlando, in anni successivi ha raccontato come l’udienza e la copertina della Domenica del Corriere che la racconta abbiano dato una nuova dignità al Circo nei confronti dell'opinione pubblica, con un notevole salto di qualità. 
 
E veniamo alle altre cose considerate importanti e degne di una lettura settimanale: qui solo per “sommissimi capi” dato che dedicherò del tempo alla loro lettura e ad un nuovo post, il prossimo fine settimana.

Girando le pagine, proprio come si fa al bar mentre si sorseggia il caffè:
A pagina 5: dalla rubrica 7 giorni nel mondo apprendo che il mio primo giorno di vita a Cuba hanno vinto i ribelli e che il dittatore Batista è in fuga. Sarà una coincidenza, ma nella mia vita sono stata (e lo sono tuttora) un po' ribelle anch'io.
A pagina 7: apprendo che l'idolo delle minorenni è Tony Dallara. Sarà una coincidenza, ma ancora oggi, a volte, sotto la doccia o mentre guido e sono in macchina da sola, canticchio “come prima, più di prima ti amerò".
A pagina 11: apprendo che a Cervinia, dove Colò nel 1947 volò a 159 Km all'ora, il giovane Schranz e l'anziano Molterer hanno studiato speciali sci per battere in primavera il record di velocità assoluto su sci detenuto dall'americano Miller con 175 Km.  Qui, ahimè, non ci sono coincidenze degne di nota; sugli sci sono sempre stata piuttosto incerta e non ho mai nemmeno pensato di cercare risultati da record.
A pagina 14: c'è un articolo sulla Svalutazione. Sarà una coincidenza, anzi no. Questa è proprio una costante della mia vita; non credo sia solo per la svalutazione, ma i soldi mi scappano continuamente dalle mani.....




venerdì 17 maggio 2013

Meraviglie del verde in Franciacorta con “Giardinaria” - 25 e 26 maggio a Rovato (BS)



Agli amanti del giardinaggio suggerisco di non perdere l'appuntamento previsto per il 25 e 26 maggio p.v a Rovato in provincia di Brescia, all’interno del contesto unico dei giardini di Castello Quistini, storica dimora franciacortina.

Organizzata dall’Associazione Florovivaisti Bresciani e Castello Quistini, “Giardinaria” è la mostra mercato che presenta il meglio di florovivaismo, arredo da giardino, prodotti ed attrezzature per il proprio angolo verde, in un’apoteosi di colori e profumi, con più di 30 espositori selezionati in base alle varietà di piante proposte.
Non mancheranno infatti esemplari e rarità di succulente e cactacee, rose in vaso antiche, moderne, inglesi e ad alberello, peonie e ortensie di diverse varietà, orchidee da interni e da giardino, stagionali e vivaci perenni, piante rare e officinali come l’ormai famosa Stevia, il dolcificante naturale, aromatiche molto particolari come il “Solanum muricatum” , meglio noto come melone-pepino, ma anche piante di Goji, benefica e antiossidante naturale, e l’Asimina Triloba, pianta dalle numerose proprietà nutrizionali. Ci saranno anche agrumi, piccole piante di ulivo e oleandri, frutti antichi ed esemplari di piccoli frutti di fragole, lamponi, ribes e uva spina, piantine da orto, attrezzatura per il giardino, sistemi di irrigazione e nuovo sistema di posa prato.
Per chi invece vuole arredare e rendere più accogliente il proprio angolo verde ci saranno bellissime sculture di animali in ferro, ceramiche fiabesche artistiche per giardini ed orti, arredo, divani e sedute realizzati con materiali riciclati, gazebo e fioriere in metallo.





Qualche parola meritano anche i giardini di Castello Quistini; ormai conosciuti da tutti gli appassionati del verde e delle gite all’aria aperta, da metà Maggio mettono in mostra quello che è sicuramente uno degli spettacoli più affascinanti della Primavera: la fioritura di oltre 1500 varietà di rose da collezione tra antiche, moderne ed inglesi immerse tra ampi spazi verdi e angoli nascosti di giardino, accompagnando il visitatore nel bellissimo labirinto di rose, un labirinto all’italiana suddiviso per aree che identifica la storia della rosa fino ai giorni nostri.
Sarà inoltre possibile pranzare e degustare del buon Franciacorta grazie al servizio ristoro curato dell’Azienda Agricola Barboglio de Gaioncelli, che per l’occasione preparerà due piatti a base di erbe e fiori, a dimostrazione del fatto che fiori ed erbe, oltre che essere ammirati, possono anche servire per condire piatti ed insalate.
Non mancheranno spazi dedicati ai bambini con laboratori e materiale didattico per spiegare e illustrare il mondo segreto di gufi e uccelli; giocando e divertendosi potranno imparare a conoscere il mondo di volatili, insetti e rapaci.

“Giardinaria” è organizzata in collaborazione con il Comune di Rovato ed il patrocinio dell’Assessorato all’agricoltura della Provincia di Brescia e ha come media partner Radio Vera e Radio Bruno, Qui Brescia e Gardenia, la nota rivista di giardinaggio che sarà presente alla manifestazione nella giornata di Sabato.

Dove: Castello Quistini,
Via Sopramura 3a – Rovato (BS)
sabato 25 e domenica 26 Maggio dalle 10,00 alle 20,00
Per maggiori dettagli:

giovedì 9 maggio 2013

Stufa del tuo capo? Portalo al mercato.



Stamattina proprio non sono riuscita ad ignorare questa simpatica cartolina. 
Passavo, per caso.  E per caso ho letto: "Stufa del tuo capo?" 
Istantaneamente si è aperto un mondo, una specie di stream of consciousness, un rosario interminabile di pensieri. 
E mi sono ritrovata tra me e me, a bofonchiare sul capo, sulla capa, sui capetti; ad elencare tonnellate di situazioni che mi tocca subire e delle quali sono veramente stufa e a sognare di poter portare tutto al mercato.
Ero talmente concentrata nel mio "BASTA!" interiore, che non ho più pensato alla cartolina. 

Dato che l'ho portata con me in borsa, una volta a casa l'ho ritrovata. 
Recuperata un po' di serenità, ho visto che si tratta di una interessantissima e molto ben orchestrata pubblicità di alcuni punti di raccolta organizzati da Prisma Ambiente, presso i mercati che si svolgono a Vicenza al Quartiere Santa Croce Bigolina in via Fratelli Rosselli e Laghetto in via dei Laghi. 

Attenta come sono nel segnalare queste iniziatve, non posso non rendervene partecipi. 
Infatti dal 10 maggio e ogni primo venerdì del mese, dalle ore 8 alle ore 13, nei luoghi che vi ho citato, vengono raccolti capi di abbigliamento in buono stato quali abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte e scarpe.
La raccolta riduce la quantità di rifiuti massimizzando il recupero.  Gli indumenti saranno trasformati  nell'impianto di selezione di Vicenza impegnando persone svantaggiate del territorio.
Vorrei citarvi, a tal proposito, alcuni numeri:
Ogni anno le Cooperative Sociali del Consorzio Prisma recuperano oltre 1200 tonnellate di indumenti usati tramite i contenitori dislocati lungo le strade, nelle isole econogiche e nelle riciclerie presenti in 60 comuni della Provincia di Vicenza. 
Il settore indumenti usati impiega attualmente nel complesso 24 persone di cui 13 svantaggiate, più del 50%.

Quindi, se non vi sarà possibile  portare il "capo" al mercato, ricordatevi di non gettare capi di abbigliamento in buono stato, magari fuori taglia o che non vi piacciono più,  perchè possono ancora rappresentare una risorsa per riuso o riciclo. 


E domenica 12 Maggio VALEGGIO VESTE IL VINTAGE


"Valeggio veste il Vintage" è un viaggio a ritroso nel tempo, dove riscoprire la sartoria raffinata dei modelli anni '50, colori e fantasie della moda "beat" anni '70, cappelli d'epoca, bijoux americani, occhiali, borse e accessori, ma anche "pezzi unici" per collezionisti e archivi del costume, preziosa fonte di documentazione per stilisti, produzioni cinematografiche e redazioni di moda. 
Ogni appuntamento di "Valeggio veste il Vintage" è arricchito da una mostra a tema. In questa edizione con "Viaggio intorno al cappello", curata da Paolo Crescimbeni di Arte e Viaggi, si ripercorre un secolo di moda, stili, materiali e tecniche di lavorazione del cappello, un accessorio considerato, fino ai primi decenni del ‘900, irrinunciabile per completare con raffinatezza ed eleganza il proprio look. Oltre cento gli esemplari esposti: il cilindro da sera, in lucido pelo di lapin; la lobbia "alla Churchill"  in feltro rifinito in canetè di seta; il casco coloniale anni '20; il tricorno Veneziano; cloche ed eleganti cappellini anni '30 ornati di piume, oltre a tutta una serie di originali copricapi, provenienti da mezzo mondo. 

Accanto a queste creazioni di alto artigianato, sono esposti anche rari atrezzi ed utensili per la realizzazione dei cappelli, recuperati da fabbriche italiane ed estere: modelli di teste in legno, piega-tesa a pressione, misura-circonferenze e conformatori per sagomare cappelli su misura. Completa la mostra una raccolta di pubblicità italiane e straniere dei più noti marchi di cappelli da uomo.  

La ricerca di stile che ispira tutta la manifestazione riguarda anche gusto e tradizioni enogastronomiche: durante la giornata è infatti possibile degustare prodotti tipici valeggiani e del territorio veronese, proposti da gastronomie, ristoranti, pastifici artigiani ed aziende vinicole locali. 

Fanno da sottofondo alla giornata gruppi musicali, che si alternano nell'interpretare dal vivo classici jazz, soul e disco, con arrangiamenti originali dalla forte personalità. 
Uno spazio espositivo sarà dedicato interamente alle auto e moto d'epoca

La manifestazione è organizzata da Associazione Percorsi, in collaborazione con Associazione Pro Loco Valeggio, Arte&Viaggi, e con l'appoggio dell'Amministrazione Comunale. 
Per maggiori informazioni: 045.7951880  - 349.8739767  -  349.6130690

domenica 5 maggio 2013

Bassano del Grappa - Villa Giusti del Giardino - Vintage e non solo: eventi 2013



Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza,  merita sempre una visita. A maggior ragione se siete amanti del Vintage o  se vi piacciono le rose.  A tal proposito vi segnalo, con un po' di anticipo, in modo che possiate programmare le uscite, Rose in Villa Giusti: XI Edizione  il 18-19 maggio 2013 e Vintagemania 5: Quando la moda torna di moda 24-25-26 maggio 2013.

Rose in Villa Giusti è promossa ed organizzata dalla Fondazione Domenico Tolio Onlus, con finalità benefiche; è una manifestazione che ruota attorno al fiore per antonomasia, la rosa, proposto in tutti i modi possibili: dalla mostra mercato di vivai specializzati a numerosi artigiani che propongono in vendita prodotti di arredo, cura della persona e sfiziosità alla moda. All’interno della Villa saranno esposti anche veri e propri capolavori del ricamo.

Vintagemania 5: Quando la moda torna di moda. Nata nel 2011 è subito diventata un evento cult a diffusione nazionale. La manifestazione che si sviluppa in due edizioni, primavera-estate e autunno-inverno, ospita espositori provenienti da tutta la penisola  che propongono creazioni del passato, con un occhio di riguardo per la moda ed i suoi accessori, libri, dischi in vinile e molti altri oggetti tornati di “moda”. Nel parco delle Villa, inoltre, si potranno ammirare esempi di vintage legati al mondo dei motori quali moto e auto d’epoca, il tutto inserito in una cornice a dir poco straordinaria. 






venerdì 3 maggio 2013

Vicenza torna alla tradizione con un mercato di cibo e fiori

Con il mese di maggio tornano le iniziative che ti fanno venire voglia di uscire di casa. A Vicenza Piazza delle Erbe per quattro giorni la settimana si ripopola di bancarelle, come era tradizione negli anni Cinquanta, con un mercato di cibo e fiori. 

 
 
La piazza, infatti, deve il suo nome all’attività che ha ospitato per secoli: commercio di frutta, verdura, piante e fiori. All’ombra della Basilica palladiana, i banchi dei venditori non si vedevano più da decenni, ma dal 7 maggio vi si potrà tornare a fare la spesa. 
Il Comune, infatti, ha deciso di ripopolarla di bancarelle per quattro giorni la settimana, dal martedì al giovedì e il sabato.
La storia di piazza delle Erbe risale ai primi secoli dopo Cristo. Secondo i documenti raccolti dall’associazione Botteghe di piazza delle Erbe, però, l’attività di commercio che spaziava dalla verdura alla frutta, e dalle piante ai fiori, è iniziata nel Duecento. Da quel momento, e fino a metà del Novecento, la piazza diventò la sede della vita commerciale di Vicenza, che dalla frutta e verdura si allargò alle calzature (sotto l’arco degli Zavatteri, che prese il nome dai «ciavatteri», ovvero i ciabattini che lo popolavano), alla carne, al baccalà. Questo tipo di mercato rimase fino agli anni Cinquanta perché arrivarono in seguito postazioni fisse che andarono via via diminuendo fino all’inizio del cantiere di restauro della Basilica Palladiana e al blocco totale del 2006.
Dal 7 maggio ogni martedì mattina troveranno spazio i prodotti a chilometro zero di Coldiretti, in vendita, finora, in piazzale De Gasperi; al mercoledì spazio al mercato settimanale dei fiori con 5-6 banchi, mentre al giovedì e al sabato tornano i prodotti della filiera agroalimentare. La domenica, poi, la piazza sarà occupata dal tradizionale mercato dell’antiquariato, che una volta al mese occupa vie e piazze del centro.

mercoledì 1 maggio 2013

Torna Le piazze dei Sapori per gli amanti della cucina e delle tradizioni locali



Da alcuni anni l’abbinamento cucina e territorio trova la massima espressione nelle piazze di molte città italiane, tra cui anche Verona; infatti da giovedì 2 a domenica 5 maggio nella centralissima Piazza Bra torna la manifestazione "Le Piazze dei Sapori" grazie alla quale le piazze dei più noti centri storici d'Italia fanno da cornice all’evento. 
E' l'occasione per  degustate ed acquistate pietanze regionali e nazionali in abbinamento a prelibati vini in piacevoli banchetti del gusto. Partecipano alla manifestazione centinaia di espositori e rivenditori accuratamente selezionati, che rappresentano il sapore di tutte le regioni italiane: prodotti Dop, Docg, Doc, ma anche particolarità sconosciute al grande pubblico che risvegliano, in questo modo, gusti dimenticati.

Ecco il programma

Giovedì 2 maggio

Ore 14.30 - Apertura degli stand
Ore 18.00 
presso l'area Liston del Gusto - Inaugurazione Ufficiale dell'evento; le autorità cittadine si riuniscono lungo il Liston del Gusto per il taglio del nastro tricolore
presso l'area Dolcemente Verona - Taglio del nastro alla presenza delle autorità cittadine
presso la Feltrinelli Libri e Musica - Presentazione del volume “Buono come il pane”, in collaborazione con Mlal. 100 pagine di ricette delle migliori food blogger italiane, ricavate dagli avanzi del pane 
Venerdì 3 maggio
Ore 9.30 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Caffè Carraro
Ore 10.00 - Apertura degli stand 
Ore 10.30 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Baci di Giulietta
Ore 13.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Sbrisolona 
Ore 15.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Finger food dolci
Ore 17.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Catering De Guidi 
Ore 18.00 presso la Feltrinelli Libri e Musica - Appuntamento con Cinzia Boggian del ristorante La Peca di Lonigo (2 stelle Michelin) che condurrà uno speciale laboratorio di decorazione per la tavola a partire dal suo nuovo libro "Decorazioni... Gourmet" 
Ore 19.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Cantina Domini Veneti 
Ore 20.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Sfogliatine al Recioto 
Ore 24.00- Chiusura degli stand 
Sabato 4 maggio
Ore 9.30 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Caffè Carraro 
Ore 10.00 - Apertura degli stand di vendita e somministrazione
Ore 10.45 presso l'area Dolci Note - Trecento bambini del progetto "una città per la musica" proporranno alcune arie delle opere verdiane, accompagnati dalla Big Band Ritmosinfonica Città di Verona e dal Coro dell'Associazione Musicale A.Li.Ve 
Ore 11.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Baci di Giulietta
Ore 12.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Baci di Dama 
Ore 14.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Torta Italiana 
Ore 15.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio decorazioni di Pastafrolla
Ore 16.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio di Crostine per bambini
Ore 17.00 presso la Feltrinelli Express - Un incontro ricco di sorprese in occasione dell'uscita del libro “La bottega dell'erborista”. Un'antologia con ventuno racconti inediti dedicati alle erbe officinali 
Ore 18.00 presso l'area Dolcemente Verona - Happy Aism, aperitivo il cui ricavato verrà devoluto ad Aism Verona.
Ore 21.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Sfogliatine al Recioto
 
Domenica 5 maggio
Ore 10.00 - Apertura degli stand  
Ore 10.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Baci di Giulietta
Ore 11.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Baci di Dama 
Ore 14.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio di Crostine per bambini 
Ore 15.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Cantina Domini VenetiOre 18.30 presso l'area Dolci Note - Il cantautore veronese Colore presenta in anteprima il suo nuovo lavoro “Io La Notte” un album denso e maturo, in un live ricco di sorprese e di ospiti speciali 
Ore 19.00 presso l'area Dolcemente Verona - Laboratorio Sfogliatine al Recioto
Ore 20.00 presso l'area Dolci Note - Emozioni a breve distanza per Giulio Casale, attore, scrittore, cantautore e straordinario interprete della complessa arte del teatro - canzone. Casale proporrà live ai piedi di Palazzo Barbieri i brani del suo ultimo “Dalla Parte Del Torto”, assieme a qualche omaggio al cantautorato italiano e ai suoi successi del più recente passato
Ore 23.00 - Chiusura della manifestazione

venerdì 26 aprile 2013

"Arte" del riciclo.

Conquistata dalle immagini provenienti dai vostri tanti bellissimi blog; cito Cipria Retrò per tutti, icona per lo Stile d’altri tempi, l’eleganza nell’abbigliarsi, nei modi, nella cura della casa, nel modo di conversare, ma anche passione del vivere consapevole, del riciclare artisticamente, del rispetto per la natura e per gli abitanti della terra.
Mi sono lasciata tentare anch'io dall' "ARTE" (si fa per dire) del riciclo o meglio della "rappattumatrice".  
Infatti, il mese scorso, accanto alle campane del riciclo della carta, del vetro e della plastica, qualche maleducato aveva abbandonato la parte superiore di una gabbietta per uccelli degli anni settanta.  Molto infastidita l'ho raccolta e piazzata nel bagagliio della macchina con l'intenzione di portarla all'area ecologica di conferimento materiali la prima volta che ne avessi avuto l'occasione. 
Ma me ne sono dimenticata ed è rimasta alcuni giorni nel bagagliaio e poi, data la necessità di usare il bagagliaio, nel garage di casa. 
Poichè durante il fine settimana, se fa bel tempo, dedico una mezzora a riordinare anche il garage, ecco che ti risalta fuori la gabbietta famigerata.
Ed ecco che comincio a dirmi che, se non l'ho ancora buttata, un motivo ci deve essere. 
Ed ecco che cosa sono riuscita a fare veramente in cinque minuti, dopo averla ripulita e passata con uno spray beige. 


Mi piace ed  è assolutamente a costo zero; per il momento l'area ecologica è rimandata. 



"C'era una volta ... Auto & Moda di altri tempi" Prima sfilata di eleganza automobilistica & femminile a Vicenza


 
Il prossimo 28 aprile il centro storico cittadino di Vicenza sarà invaso da un'accurata selezione di auto d'epoca delle marche più prestigiose, sia italiane che straniere con a bordo affascinanti modelle vestite in perfetta sintonia con le auto storiche partecipanti alla sfilata.
Saranno circa 20 i gioielli d'epoca, soprattutto degli anni 20 e 30, che sfileranno per le vie del centro e sosteranno, fin dalle ore 12 circa e per parte del pomeriggio in piazza dei Signori con la Basilica Palladiana a far da sfondo, per l'ammirazione del pubblico e la curiosità dei molti appassionati di auto d'altri tempi.
Alcune delle vetture presenti a Vicenza per l'occasione rappresentano marchi veramente prestigiosi. Arriveranno, tra le altre, una Rolls Royce 20 HP, una Singer 10 HP del 1924, una Packard-Torpedo del 1927, una Bugatti Type 30, due MG N. Type e J2 del 1934, due Jaguar, di cui una SS 100 spider del 1936 e una XK150 Roaster, una Vauxhall Light Six del 1935. Più numeroso, invece, il gruppo delle Fiat, con la 8V, la 508 Balilla del 1933, la 508 Balilla chiusa del 1932, la 1500 6C Touring superleggera e la 514 Extra Lusso del 1929. Presenza del tutto straordinaria sarà quella della Nash Healey convertibile del 1953 utilizzata nel famosissimo film "Sabrina". Per finire, non poteva mancare l'auto storica della Polizia Locale di Vicenza, una Fiat 1100 D del 1963.
Ad ogni auto d'epoca sarà abbinata una modella vestita con abiti messi a disposizione dal negozio "Cristina S." di corso Palladio, 118 in perfetta sintonia con l'epoca dell'auto, esaltandone l'eleganza, la sobrietà e la raffinatezza dello stile, immutabile nel tempo.
Ecco il programma:
ore 10, piazza Esedra di Campo Marzo (lato di Viale Roma): ritrovo delle auto partecipanti
ore 11: partenza corteo, preceduto dalla 1100 storica della Polizia Locale, che percorrerà viale Roma, Porta Castello, corso Palladio e contrà Santa Barbara per arrivare in piazza dei Signori alle 12 circa, dove le auto rimarranno in esposizione per il pubblico
ore 15.30: il corteo delle auto, ciascuna con a bordo una modella, si muoverà nuovamente per sfilare per le vie del centro, percorrendo corso Palladio in senso inverso, Porta Castello, contrà Mure Pallamaio, Ponte Furo, piazzetta Gualdi, contrà del Pozzetto, via P. Lioy, Ponte S. Paolo, contrà Pescherie vecchie, piazza delle Erbe, piazza Biade, per rientrare in piazza dei Signori alle 16.30 circa con passaggio e fermata davanti alla Loggia del Capitaniato.
Seguirà lo spettacolo, con la presentazione al pubblico di tutte le vetture e delle relative modelle da parte della giornalista di TVA Vicenza Elisa Santucci coadiuvata da uno speaker esperto che illustrerà le caratteristiche delle auto.
Il pomeriggio è prevista musica dalla Loggia del Capitaniato con la Young Swing Band diretta dal maestro Santino Crivelletto che interpreterà brani tratti dal repertorio musicale della prima metà del novecento.
Alle ore 18.30 circa: brindisi finale e taglio della grande torta dedicata all'evento.
Per tutta la giornata di domenica 28, inoltre, in piazza delle Erbe alcune vetture d'epoca che non parteciperanno alla sfilata, rimarranno in esposizione statica per il pubblico.

giovedì 25 aprile 2013

Passaparola per gli amanti del Vintage: tutti a Lugo di Romagna il 27 e 28 aprile 2013



Nell'ambito del Lugo Vintage Festival, il 27 e 28 aprile 2013, ritorna Vintage per un giorno, mostra scambio dell'articolo vintage, mercatino dedicato ai privati e al recupero utile degli oggetti inutilizzati.

Sotto le logge del Pavaglione, in pieno cento storico (ore 9.00 - 19.00), torna l'appuntamento con abiti firmati e non, bigiotteria, borse, scarpe, occhiali, piccoli complementi d'arredo e di modernariato. 
Sarà inoltre possibile comprare “al Kilo” pesando con suggestive bilance d'epoca la selezione di capi diA.N.G.E.L.O. (per l'occasione il negozio A.N.G.E.L.O. Vintage Palace in Corso Garibaldi 59 sarà aperto con orario continuato dalle ore 10.30 alle 19.30).

venerdì 19 aprile 2013

Eccoci al tradizionale che cosa fare questo fine settimana.





Prima di tutto la nota dolente: le previsioni meteo segnalano un notevole abbassamento della temperatura e, almeno da me, copiose e continue piogge da venerdì nel primo pomeriggio  fino al rientro al lavoro il prossimo lunedì. 
Ormai, si sa, non sono più i tempi del mitico colonnello Bernacca che, a causa della poca tecnologia, era divertente guardare in Tv proprio perchè indovinava solo raramente....

In ogni caso, con l'ombrello o meno, il fine settimana è ricco di incontri.

A Vicenza, nelle piazze principali si sta allestando la mostra “Fiori, colori e ….”, mostra mercato dei fiori e del florovivaismo.
Vicenza si copre di fiori e colori con la quinta edizione di questa manifestazione che prevede l’esposizione di piante e fiori in piazza dei Signori, piazza Biade, piazza Castello e, da quest’anno, anche in piazza delle Erbe. 

Da venerdì 19 a domenica 21 aprile il cuore della città e le sue piazze diventano un grande giardino fiorito, ricco di proposte e originali iniziative.
Ecco il programma:
Piazza Biade
giardino eco-sostenibile progettato da alcuni architetti dove si potrà imparare a realizzare un giardino con materiali poveri
Piazza delle Erbe
laboratori didattici curati dagli studenti dell’istituto tecnico Boscardin di Vicenza – indirizzi biologico ed artistico
progetto “Orto in Città” curato dall’agronoma Chiara Centofanti
Piazza San Lorenzo
Giardino "La quarta essenza"
Piazza delle poste
espositori di oggettistica varia e sapori
Loggia del Capitanio
esposizione di bonsai con esemplari centenari di grande pregio a cura del Bonsai Club “Il Faggio”
attività di informazione e didattica dell’associazione “Amici dei Parchi”
Nella giornata di domenica 21 aprile nel rione Barche viene riproposta anche la seconda edizione di “Arteinfiore: le Barche in scena” con attività di animazione, musica e teatro per bambini.

E, questa volta, vi voglio segnalare anche qualcosa che si svolge a Valdagno: La festa della Maresina.
Chi mi segue sa di che cosa sto parlando; la Maresina è un’erba selvatica che cresce lungo le strade di campagna o nei giardini e presenta notevoli valenze sia farmacologiche che culinarie.
A Valdagno il suo nome è legato in primis alla tradizionale “frìtola”, ma è associata anche ad iniziative di carattere gastronomico-culturale: “La Maresina d’Argento”, prestigioso ed affermato concorso gastronomico organizzato dalla Provaldagno, e la “Confraternita della Maresina”, recentemente istituita.
L’impiego di quest’erba è stato testato nell’ambito di nuovi prodotti e ricette, quali cioccolatini, marmellate, grissini, formaggio, gelato.
Ed ecco un convegno ed  una festa per promuovere e diffondere la tradizione dell'utilizzo della Maresina che da poco ha ottenuto la certificazione De.Co. grazie al lavoro di Comune, Comunità Montana ed esperti del settore. Obiettivo del progetto è quello di valorizzare l'intero territorio, i prodotti di cultura popolare, la storia, le tradizioni, i sapori.
Ecco il programma delle due giornate
CONVEGNO
"Maresina erba madre tra tradizione e innovazione"
sabato 20 aprile ore 11.00 a Palazzo Festari
  •  breve lettura tratta dal libro "Profumo di maresina" di Annalisa Castagna (a cura di Tiberio Bicego)
  •  saluti Assessore Acerbi e Presidente della Comunità Montana Agno-Chiampo Manfron
Interventi:
Davide Cadore (tavolo di coordinamento delle De.Co. vicentine): introduzione dei lavori
Vladimiro Riva: caratteristiche e opportunità delle De.Co. vicentine
Vittorio Visonà (Provaldagno): la tradizione della Frìtola con la maresina a Valdagno
Gabriella Polita: la storia e le finalità del concorso gastronomico "La Maresina d'Argento"
Emilio Nizzero: la confraternita della Maresina
Antonio Chemello: la maresina a "La Prova del Cuoco"
Davide Cadore: chiusura
Altri interventi (es. Confraternita ristoratori De.Co.)
  • breve lettura tratta dal racconto "Profumo di Maresina", di Annalisa Castagna
  • buffet a tema curato dall'Istituto Alberghiero P. Artusi di Recoaro.
Festa della Maresina
Domenica 21 aprile 2013 Centro Storico
  • 9.00 - 18.00 Mostra Mercato a tema in Piazza del Comune
  • 9.00 - 18.00 Degustazioni ed esposizioni artistiche
  • 15.30 - 18.00 Animazione per bambini nel Cortile di Palazzo Festari 

    Se non piove, ci sarò!!!

venerdì 12 aprile 2013

Che fare domenica 14 aprile?

 Solo alcune indicazioni veloci per possibili attività per domenica prossima.

A Vicenza si svolge il tradizionale mercato dell'antiquariato nella piazze principali; dato che è preannunciato il bel tempo, penso sia interessante farci un giro; presenti bancarelle di alto livello, selezionate tra i maggiori antiquari della zona. 
Per gli appassionati delle Scatole di Latta non mancate di fare una tappa allo stand di Bianca Maria Martellli, in Piazza Castello, vera guru del settore. 


Per chi invece si ritiene sportivo, sia a parole che a fatti, segnalo qualcosa che si svolge nel mio Comune: la 15.a edizione della Gran Fondo Liotto – Città di Valdagno.
Lo scorso anno sono stati vincitori Cunico e Schartmüller.
Per gli addetti ai lavori, la Gran Fondo Liotto apre anche quest’anno il Challenge Giordana.

Liotto: un nome una garanzia nell’universo delle due ruote. E non si parla solo della nota azienda del Vicentino, ma anche di un evento che alla Cicli Liotto Gino & Figli è comunque irrimediabilmente e piacevolmente legato da anni. La Granfondo Liotto - Città di Valdagno domenica compie tre lustri.
La partecipazione degli appassionati al ciclismo è talmente tanta che le iscrizioni sul portale Web sono chiuse ormai da tempo anche è ancora possibile prenotarsi in griglia di partenza.
Valdagno sarà ancora una volta quartier generale di partenza e arrivo di gara, ospiterà l’area espositiva e ogni servizio utile ai concorrenti. Da qui scatteranno i due percorsi Mediofondo e Granfondo, rispettivamente di 102 km e 1.450 m/dsl e di 130 km e 2.500 metri di dislivello, che porteranno a pedalare tra le Piccole Dolomiti e attraverso note località come Recoaro Terme, le Valli del Pasubio o Schio. Soprattutto nella variante “lunga”, pensata per chi già ad aprile ha nella gambe una buona preparazione, non mancano le scalate come quelle di Monte Magrè e Torreselle tra il 6% e l’8% di pendenza e il tratto Valbianca-Marana con 12 km di lunghezza e punte di pendenza del 20%, che farà la felicità dei grimpeur di razza.
La gara di Valdagno del 14 aprile sarà nuovamente prova d’apertura del Challenge Giordana, comprensivo di sei prestigiosi appuntamenti in Veneto, Trentino e Lombardia tra aprile e luglio. Inoltre, sarà valida come 3.a prova di Campionato Italiano ACSI ciclismo e prima prova di Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI provincia di Vicenza.
Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale di gara dove sono disponibili le informazioni dettagliate sui due percorsi ed è possibile scaricare i profili Garmin degli stessi.
Vedo la partenza tutti gli anni, dato che è vicinissima a casa mia e devo proprio dirvi che, se il tempo è bello, come è stato promesso, la marea di ciclisti ti da la carica.


lunedì 1 aprile 2013

Pesce d'aprile: vale solo per l'Italia?




Oggi è il primo di aprile, oggi è il “giorno degli scherzi”. 

E' un giorno che un po' temo, perchè odio essere oggetto di scherzi idioti e, memore del fatto che alle scuole elementari si era soliti appendersi reciprocamente sulla schiena un pesce in carta, nel corso del tempo mi sono regalata una bellissima spilla a forma di pesce, che indosso unicamente il primo di aprile, sperando così di esorcizzare la situazione.

Mi sono chiesta se si tratti solo di una tradizione italiana; in realtà il primo di aprile è diffuso in tutto il mondo. 
Nella maggior parte delle culture antiche si tenevano in questo periodo riti o feste di “rinascita” per festeggiare la fine della stagione invernale e l’inizio della stagione primaverile, feste a cui il “giorno degli scherzi” sembra collegato.
Pare che le origini della festa risalgano alla tradizione romana; nell’antica Roma la fine di marzo era il periodo delle feste di Hilaria, in onore della dea Cibele, la “grande madre”, dea della terra, che culminavano nel 25 marzo, giorno dedicato ai festeggiamenti per la resurrezione del dio Attis,
Altri indicano l'origine della festa in una tradizione indiana che alla fine del mese di marzo celebrava la festa di Holi, conosciuta anche come festa dei colori.
Entrambe le feste, comunque, sancivano il passaggio dall’inverno alla primavera, festeggiandolo come una rinascita.
Il rito contemporaneo dello scherzo del primo aprile potrebbe avere avuto origine in Francia nella seconda metà del Cinquecento, quando l’editto di Roussillion (1564) prima e poi l’applicazione del calendario gregoriano (1582), spostarono le celebrazioni per l’inizio dell’anno dal 25 marzo del calendario giuliano al 1 gennaio. Di fatto, anche dopo l’introduzione del nuovo calendario, qualcuno continuava a festeggiare la fine dell’anno durante l’ultima settimana di marzo ed era quindi considerato uno stupido e fatto oggetto di scherzi.
Ma il primo aprile come “giorno degli scherzi” sembra avere un collegamento con il primo giorno dell’anno anche da molto prima del XVI secolo: in Iran, il primo giorno del nuovo anno cade sempre l’1 o il 2 aprile, e farsi scherzi durante questa festa è una tradizione che sembra attestata già diversi secoli prima di Cristo.
Gli antichi romani festeggiavano poi, negli ultimi giorni dell’anno, i Saturnalia, una festa di diversi giorni collegata al culto del Sole in cui, temporaneamente, gli schiavi si sedevano a tavola per essere serviti dai padroni, in un’atmosfera di festa in cui anche il gioco d’azzardo era eccezionalmente permesso.
Nella tradizione anglosassone si fa riferimento a questa data come al “giorno delle prese in giro” o “degli sciocchi” ; in Scozia il primo aprile si chiama il Gowkie Day, alludendo alla stupidità.

Ma perchè “pesce d’aprile”? 
Il riferimento ai pesci per indicare gli scherzi che vengono fatti oggi ha origini incerte.
Si ipotizza un legame tra la stupidità di chi viene preso di mira e la facilità con cui si fanno prendere alcuni pesci e si cita la tradizione che vuole che tra bambini e compagni di scuola si attacchino piccoli pesci ritagliati sulla schiena delle vittime. 
Per altri invece questo accostamento tra gli scherzi del primo aprile e i pesci deriverebbe dall’uscita del Sole dalla costellazione dei Pesci, che avviene alla fine di marzo. In Spagna e in diversi paesi dell’America Latina, il giorno tradizionalmente destinato agli scherzi è il 28 dicembre, festività cristiana dei Santi Innocenti.
In ogni caso, occhio alle spalle!
 

mercoledì 27 marzo 2013

Ancora un premio




Eheheh, ho ricevuto un premio anch'io...
Intanto è doveroso un ringraziamento a chi me lo ha assegnato: ISABELLA ed ILARIA di

La Bande des Faineantes 

Oggi vado un po' di fretta, ma nei prossimi giorni ne parlerò più diffusamente ed assolverò ai doveri che tale premio comporta...
A presto!

venerdì 22 marzo 2013

Sono arrivate Adelina e Guandalina



Finalmente stamattina mi sembrava veramente primavera.
Un po' per l'aria che era diversa, un po' perchè venerdì, ultimo giorno lavorativo della settimana, un po' perchè, durante la consueta passeggiata mattutina con la cagnolina lungo gli argini del fiume Agno, sentivo cantare un sacco di uccellini e starnazzare le coppie di germani, chiaramente ormai in amore.
E' bellissimo passeggiare lungo gli argini, soprattutto la mattina presto, quando ancora non c'è movimento e la natura è lì indisturbata; ormai da molti anni si sono naturalizzati germani e garzette ed anche l'airone cinerino è una presenza costante.

Ma è solo da quest'ultimo mese che ho notato un coppia di splendide oche bianche che la mattina presto a volte stanno ancora dormendo con la testa reclinata sul collo. So che l'oca è un animale di poche esigenze, territoriale, senza grossi problemi di freddo o di umidità, insomma che si adatta molto facilmente.
Spero quindi che le due oche, che nel mio immaginario ho già ribattezzato Adelina e Guendalina, come le oche degli Aristogatti, siano di sesso diverso, giusto per il piacere di pensare che nei prossimi mesi ci potranno essere anche una serie di piccolini.
La cova delle uova dura dalle 4 alle 6 settimane ed i piccoli stanno con la mamma due mesi, prima di diventare indipendenti.
Che dire: se sono rose fioriranno.

mercoledì 20 marzo 2013

Nevica ancora o piove sempre ma devo decidermi a potare le Ortensie

Tra una nevicata e l'altra e tra una pioggia e l'altra, sto rimandando ormai da tempo la potatura delle ortensie, anche perchè il giardino, o quel che ne resta dopo l'arrivo della cagnolina, è molto più simile ad una palude che ad un luogo dover pensare di far crescere qualcosa. 
E quindi, quest'anno sono un po' in ritardo, dato che nel calendario delle ortensie, da metà febbraio è in programma è la potatura. Sono andata in cerca in rete di qualche buon consiglio in questa direzione e sono approdata sul sito dei Guru delle ortensie: quello del Vivaio Paoli Borgioli di Firenze, uno dei più famosi e conosciuti, grazie alla ricchezza dell’offerta e alla competenza, per tutti gli appassionati delle ortensie.

Ed ecco qui, direttamente dal loro sito: 

Per i neofiti o gli inesperti, l’impulso a potare è sempre molto forte e talvolta si compiono vistosi errori con le ortensie; a tale scopo gli esperti ci insegnano che non potare è sempre meglio che farlo male. Infatti le ortensie non potate potrebbero espandersi troppo, assumere un aspetto un po’ disordinato o produrre fiori più piccoli; ciononostante continueranno a crescere e a fiorire, mentre l'intervento di un giardiniere inesperto o improvvisato e dalle forbici facili può portare alla perdita di buona parte della fioritura e rallentare lo sviluppo delle piante. Una potatura corretta, tuttavia, è utile per guidare la pianta in uno sviluppo armonico ed equilibrato.

Sempre secondo il Vivaio Paoli Borgioli, i criteri che dovrebbero guidare un corretto intervento di potatura sono pochi e semplici, dettati dalle diverse specie del genere Hydrangea che si possono dividere in due gruppi:

quelle che fioriscono sul legno dell’anno: H.arborescens, H.paniculata
quelle che fioriscono sul legno dell’anno precedente: H. macrophylla, H. serrata, H.quercifolia, H. aspera, H. involucrata, H.anomala

H.macrophylla

Per quel che riguarda le H.macrophylla e H.serrata, che fioriscono sul legno dell’anno precedente, ci si limita ad una pulitura del secco, all'eliminazione degli steli più deboli ed alla rimozione dei fiori secchi tagliando sopra l’ultima coppia di gemme, che sono quelle che porteranno i fiori nella stagione successiva: l’opinione comune è che il vecchio fiore non vada tolto fino a primavera perché si pensa che esso protegga il nuovo germoglio; tuttavia le ortensie lacecap perdono tutti i loro fiori con il gelo invernale.
E’ anche buona abitudine, nelle piante già di 5 o 6 anni di età, eliminare circa un terzo dei fusti tagliandoli a livello del suolo, scegliendo quelli più vecchi che generalmente sono più contorti e molto ramificati: questa potatura serve per promuovere il rinnovo graduale della pianta, per avere infiorescenze più grandi, per dare più luce ed aria all’interno, riducendo i rischi di attacchi da parassiti fungini.
Ecco anche alcuni consigli per le altre specie.


Hydrangea arborescens
Fiorendo sulla vegetazione dell’anno, consente ampi margini di potatura: potature drastiche (20-30 centimetri da terra) daranno cespugli compatti e tondeggianti con fiori globosi di notevoli dimensioni, mentre potature meno severe porteranno ad un cespuglio più alto, con più fiori ma più piccoli.


Hydrangea paniculata
Fa parte del gruppo degli arbusti spoglianti che fioriscono sulla vegetazione dell’anno: potandoli all’inizio della primavera produrranno getti vigorosi che fioriranno in estate. Condizione essenziale è una potatura a fine inverno-inizio primavera, in modo che i rami fioriferi abbiano molto tempo a disposizione per svilupparsi: questa potatura può consistere semplicemente nel taglio fino a 2-3 gemme dalla base di tutta la vegetazione il che garantirà un cespuglio alto fino ad 1 metro con meno infiorescenze di dimensioni più grandi; in alternativa si può lasciar crescere un’impalcatura legnosa fino alla altezza desiderata per poi potare la vegetazione in prossimità dell’impalcatura ogni primavera, ottenendo delle forme di allevamento più alte. Possiamo anche non intervenire assolutamente con la potatura e lasciare la pianta libera di assumere una ampia ed alta forma arbustiva, ma nel tempo l’arbusto si trasformerà in un cespuglio scompigliato e pieno di ramoscelli con conseguente deterioramento della quantità e qualità dei fiori: potremo tuttavia intervenire con la potatura per riordinarlo affidandosi alla notevole versatilità di queste piante.



Hydrangea quercifolia
Fiorendo solo sulle gemme apicali differenziate nella stagione precedente, è assolutamente da evitare la potatura nel periodo invernale; se proprio si vuole contenerle o riformarle, si può intervenire subito dopo la fioritura a fine luglio.
Hydrangea aspera ed hydrangea involucrata
Queste due specie, entrambe della Sottosezione Asperae, non amano potature severe in inverno, pena la perdita di buona parte della fioritura. Meglio quindi una potatura di pulitura e riordino leggero alla ripresa vegetativa, eliminando soprattutto i rami danneggiati dal freddo invernale.
Hydrangea anomala e rampicanti in genere
La manutenzione è semplice e spesso si riduce, su esemplari adulti e ben sviluppati, ad un’eventuale potatura di contenimento subito dopo la fioritura, che generalmente è abbastanza precoce (maggio-giugno).
Le potature invernali implicano la rimozione delle gemme a fiore, che la pianta ha differenziato l’anno precedente.
Per quel che riguarda H.paniculata e H.arborescens, che fioriscono sul legno dello stesso anno, la potatura può essere più drastica: si taglieranno gli steli lasciando solo due gemme alla base ponendo le premesse per infiorescenze molto grandi.


Va precisato che tutti gli interventi di potatura vanno effettuati quando le ortensie sono in riposo vegetativo tra febbraio e marzo.

Le rampicanti (H.petiolaris e H.seemani) invece richiedono una limitata potatura che serve più che altro a contenerne la crescita e tale intervento si può effettuare anche con la pianta in vegetazione come una potatura verde.
Per H.aspera, H.involucrata e H.quercifolia si consigliano solo potature di riordino e contenimento da effettuare dopo la fioritura.