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giovedì 28 luglio 2016

"Frasi, citazioni e aforismi sui problemi"




Continua la saga "Frasi, citazioni e aforismi sui problemi" .

Ecco la citazione di oggi: 

"Ogni successo compra soltanto un biglietto d’ammissione ad un problema più difficile."
(Henry Kissinger)

venerdì 22 luglio 2016

Cronache di tutti i giorni: dal pianeta casa, oggi, 22 luglio 2016.

Stamattina, prima di andare in ufficio, mi sono presa il lusso di fare una piccola pausa. 

Perché ogni tanto ci vuole quell'attimo in cui ti fermi e riordini le idee, “cazzeggi” senza ritegno, prendi una tazza di caffè in più, accarezzi con tanto affetto il tuo cane, guardi con occhi diversi il giardino che sembra chiedere disperatamente aiuto, riesci anche ad ottenere un “simil-grugnito” da un marito ancora assonnato. 

E' finchè ero in questo stato di grazia, girando il mio “calendario mentale” mi sono accorta che oggi è il 22 luglio.

Data qualsiasi, in verità.

Giorno in cui è nato Alessandro Magno, il mitiko Gorni Kramer direttore d'orchestra ed ideatore di “pippo non lo sa”, l'attore Ferruccio Amendola, Don Henley batterista e cantante solista degli Eagles nel successo di Hotel California. 

E' il 203º giorno del calendario gregoriano (il 204º negli anni bisestili).

Sembra strano, ma mancano solo 162 giorni alla fine dell'anno.

Fa caldo, ma è prevista pioggia.

Strano: non ci sono nuvole nel cielo. Anzi, a passeggio con il cane, una bella luna limpida, quasi intera, rischiarava i nostri passi.

E poi?

Mi pare di dimenticare qualcosa.......

Oggi è il compleanno della mamma!
Un compleanno speciale visto che si rappresenta con due paia di occhiali tondi tondi, senza le stanghette.
Auguri mamma!



giovedì 21 luglio 2016

"Frasi, citazioni e aforismi sui problemi"



Continua la saga "Frasi, citazioni e aforismi sui problemi" .

Ecco la citazione di oggi: 
 
La causa fondamentale del problema è che nel mondo moderno gli stupidi sono arroganti, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
(Bertrand Russell)

venerdì 15 luglio 2016

"Frasi, citazioni e aforismi sui problemi"




Come promesso in questo post,  inizia la saga "frasi, citazioni e aforismi sui problemi"

Ed ecco la frase  per oggi:

"Che peccato che gli esseri umani non possano scambiarsi i problemi. Tutti sembrano sapere esattamente come risolvere quelli degli altri."
(Olin Miller)

mercoledì 13 luglio 2016

Vino, donne e canto




E' un periodo strano l'estate. La gente ha voglia di uscire di casa, complice il caldo che non accenna a smettere e le terribili zanzare tigre.
Ed ecco che, puntuali in relazione a queste esigenze, spuntano tante sagre, tante piccole feste in ogni paese. Anche nel territorio berico, ovviamente; con tanti appuntamenti, manifestazioni culinarie, spettacoli, intrattenimenti musicali, mostre, eventi sportivi, esposizioni e mercatini.
Insomma per tutti i gusti.
Basta fare un “giro” veloce in rete per scegliere tra molte opportunità:


il 14 luglio 2016 - "Festa dell'Anguria" a Vicenza presso il Parco Giochi di via Istria
Dal 14 al 28 luglio 2016 - "Serate Estive Agugliaresi" ad Agugliaro
Dal 15 al 17 luglio 2016 - "Gourmet on the Road" a Gallio
Dal 15 al 17 luglio 2016 - "Sagra del Carmine" a Mure di Molvena
Dal 15 al 18 luglio 2016 - "Sagra del Carmine" a Marano Vicentino
16 luglio 2016 - "Carnevale Estate" a Malo
Dal 22 al 24 luglio 2016 - "6^ Festa dei Motori" a Sossano
Dal 22 luglio al 26 agosto 2016 - "Sandrigo in Piazza" a Sandrigo
23 luglio 2016 - "4^ BBQ Day" ad Arcugnano
In ogni località, senza doversi spostare molto con l'auto, c'è qualcosa che può costituire un occasione per passare qualche ora in modo diverso.
Non sono mai stata tanto amante delle feste paesane, ma credo che abbiano un fascino non indifferente. 
Nelle notti d'estate mi basta trascinarmi sul balcone della camera per sentire (nemmeno molto in lontananza) le musiche delle giovani band o dei nostalgici del ballo liscio nelle contrade che circondano casa mia e per poter godere, a fine serata, degli immancabili fuochi di artificio.
Una di queste sere, se non arriva un bel temporale a salvare i miei sonni, mi decido ad uscire e ad andare anch'io ad una di queste feste.
Del resto il proverbio dice:
Se non puoi batterli, unisciti a loro”.

giovedì 7 luglio 2016

A proposito di .... boh!




 
Non se vi sia mai capitato, ma è da un po' di tempo che mi succede di ascoltarmi mentre parlo: sarà la vecchiaia, sarà che ritengo che anche i politici dovrebbero farlo, sarà non so cosa, ma lo trovo piuttosto divertente.

L'altro giorno stavo parlando di “problematiche” di lavoro e mi sono ascoltata mentre dicevo al mio interlocutore, leggi capo ufficio, che quando il problema diventa una problematica allora sì che la cosa si fa brutta.

E dentro di me  me la stavo proprio godendo.

Sì me la godevo a vedere che dall'altra parte del tavolo venivano meno le speranze, proprio perchè il problema si era già trasformato in una problematica.

Ma la problematica che cosa è? 
Chi vuol farsi del male può leggere la lunga disquisizione dell'Accademia della Crusca
 
Per i sempliciotti come me va bene anche la semplice definizione di uno dei tanti vocabolari:
Complesso di questioni relative a una scienza, a un argomento ecc.: p. scientifica, morale; insieme di problemi filosofici, culturali ecc. che un autore o un movimento si pongono e a cui tentano di dare risposta”
Certo ci ricordiamo tutti della problematica leopardiana, dato che abbiamo finito le superiori da poco.....
E così mi sono messa in mente che, da oggi, a cadenza settimanale, posterò qualche interessantissima citazione in tema, rubata dalla rete, ad iniziare dal caro vecchio Platone.

"Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta".

venerdì 17 giugno 2016

Ecco che sul terrazzo fa capolino la pervinca del madagascar




Qualche sabato fa, così per passare il tempo, sono stata al mercato settimanale di un paese vicino al mio. Ci sono stata veramente volentieri e mi sono fatta accompagnare dalla mamma. L'obiettivo era quello di passare un'ora all'aperto, dato che sono sempre chiusa in un tristissimo ufficio, curiosando tra le bancarelle, complice un sabato che sembrava promettere un po' di sole.

Inoltre, con la mamma al seguito, ero convinta che alla terza bancarella mi avrebbe comunicato di essere stanca e di aver bisogno di sedersi da qualche parte. Ed ecco che, ancora una volta l'ho sottovalutata: non solo si è fatta tutto il giro dell'intero mercato, ma ha deciso anche di “far girare l'economia” dando mano al portamonete.

E così, al rientro a casa, ho scaricato un paio di cassette di fiori: si tratta della pervinca del madagascar, che alla mamma è piaciuta veramente molto e che ha deciso di posizionare nelle vaschette del terrazzo in sostituzione delle bellissime viole del pensiero che le avevano tenuto compagnia nei mesi scorsi.

Da cosa nasce cosa e, dopo l'impianto dei nuovi esemplari, ho colto l'occasione per farle vedere come la rete Internet possa venirle in aiuto con una serie di norme colturali su queste piante.

Ed ecco che cosa abbiamo letto:

Le pervinche si chiamano Catharanthus; sono un piccolo arbusto perenne, sempreverde, originario del Madagascar. Poichè temono molto il freddo, vengono coltivate come piante annuali. Alcune specie di vinca raggiungono i 30-34 cm di altezza, le foglie sono ovali, di colore verde scuro, solcate da vistose venature chiare. Da aprile-maggio fino ai primi freddi autunnali le vinca producono innumerevoli piccoli fiori a cinque petali, con occhio in colore contrastante. 
Dalla bancarella occhieggiavano numerose cultivar con fiori rossi, rosa acceso, viola, bianchi.
In rete abbiamo visto che sono spesso utilizzate nelle aiuole come piante annuali e e che volendo è possibile preservare alcuni esemplari dal freddo, ponendoli in serra temperata a patire da ottobre.

Mi manca solo di farvi vedere il nuovo assetto del balcone. Speriamo di riuscire a fare le foto prima che piova. 








 

giovedì 9 giugno 2016

La Miseria!

Al lavoro, nei giorni corsi, mi è capitato di guardare dalla finestra del bagno ed ecco che cosa ho scoperto. 
Proprio lei: la Miseria
O meglio l'erba miseria, saldamene abbarbicata sul tetto sottostante, sicuramente “scappata” da qualche vecchio vaso.


La denominazione esatta dell'erba miseria è “Tradescantia”; deve il suo nome a Jonh Tradescant un giardiniere della corte del re Carlo I d'Inghilterra, che la importò in Europa dalla Virginia.

Probabilmente il nome erba miseria con cui è conosciuta deriva  dalla facilità con cui si propaga.  Come si vede dalla foto vive proprio di niente; certo dove si trova non beneficia nè di cure, né di concimi, ma solo di pioggia e di un po' di sole durante il giorno.
Se coltivata sul terreno striscia e ricopre in maniera anche invasiva superfici estese.

Appartiene alla famiglia delle Commelinacee ed è originaria dell'America. Ne esistono circa 70 specie, sia rustiche che da appartamento.

Per molto tempo è stata dimenticata in virtù di altre piante più decorative, ma oggi si è riscoperta per l'uso in giardini esterni come copertura del terreno o in giardini rocciosi, oppure, per il tipo ricadente, in cestoni ad arricchire i terrazzi. 

La Tradescantia si può riprodurre per seme o moltiplicare per divisione dei cespi o talea. La semina si può praticare a marzo, utilizzando terrine, riempite di composta da semi, in cassone freddo. Le nuove piantine devono essere ripicchettate in vassoi e poi trapiantate in vivaio dove dovranno essere lasciate per irrobustirsi fino ad ottobre. A questo punto sono pronte per essere messe a dimora o nei vasi. Bisogna ricordare che le piante ottenute da seme non sempre sono uguali alla pianta madre. 
Il metodo della divisione dei cespi viene di solito utilizzato per le piante coltivate in esterno: si esegue in aprile, ripiantando immediatamente i cespi divisi. Per le specie delicate (da serra o appartamento) si utilizza la moltiplicazione per talea apicale, che può essere prelevata da aprile a ottobre. Le talee, della lunghezza di 5-8 cm., radicano molto facilmente (anche in acqua) e di solito si “piantano”, in gruppetti di tre esemplari, in contenitori di 8 cm. di diametro, riempiti con una miscela di terriccio, torba e sabbia, mantenuta appena umida per evitare marciumi, alla temperatura di circa 15°C.
Le varietà a foglia variegata devono essere sottoposte a potatura (ovvero eliminazione) dei rami che portano foglie verdi. In generale cimare i nuovi getti favorisce l’infoltimento della pianta. T. sillamontana può essere anche tagliata raso terra a ogni primavera: vegeterà nuovamente e vigorosamente.

Gli esemplari più belli sono la zebrina, la fluminensis e la purpurea.

 



t. zebrina  
t.purpurea
 
t.fluminensis     

lunedì 6 giugno 2016

Non è mai troppo tardi per essere “cittadini digitali”

E' vero: non è mai troppo tardi. 

Lo diceva il maestro Manzi molti molti anni fa; mi ricordo che lo vedevo qualche volta in TV ed io ero veramente molto piccola.
All'epoca si trattava di insegnare agli italiani a leggere e scrivere, ma adesso le cose sono cambiate: è necessario insegnare agli italiani ad essere cittadini digitali.

Parlo di quelli che non sono “nativi digitali” come la quasi totalità dei nostri figli; parlo di quelli che non sanno che cosa sia internet, che a malapena riescono a fare qualche chiamata con i cellulari di ultima generazione, che rischiano di essere esclusi dai nuovi servizi digitali e dal mondo.

Insomma parlo degli anziani.

E, quando parlo di anziani, parlo anche della mamma.
In questi ultimi anni più di qualche volta ha detto che le sarebbe piaciuto essere più giovane per poter vivere tutta questa epoca di cambiamenti.
Ed ecco che, nei giorni scorsi, mio fratello si decide a regalarle un tablet.
Avrei pensato ad un atteggiamento di rifiuto, avrei pensato ad una chiusura totale, ma la “vegliarda” riserva ancora qualche sorpresa.
Istruita da mio figlio, proprio ieri è riuscita a mandare tutta da sola il suo primo messaggio via Telegram ed ha sfogliato insieme a me alcune pagine Internet.
Insomma il digitale è sbarcato anche casa sua.

Abbandonerà il giardino a seguito di questa nuova passione, o continuerà a curarlo con grande successo come sta facendo ora? 

Brava mamma! 



 



 

lunedì 23 maggio 2016

Villa Giusti del Giardino: e siamo al numero 11.

Grande attesa per la undicesima edizione di Vintagemania,  manifestazione bassanese che ha attirato anche Rai 1 dedicando un servizio mandato più volte in onda nella trasmissione “Top tutto quanto fa tendenza”. Oltre 50 gli operatori professionisti provenienti da tutta Italia, preziosi capi di VALENTINO dell’Archivio A.N.G.E.L.O esposti al pubblico. 
Sono attesi 10.000 visitatori per una tre giorni molto intensa tutta dedicata al vintage da  Venerdì 27 a Domenica 29 Maggio a Villa Giusti di Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. 






  
Un lungo weekend dedicato al vintage nelle sue molteplici sfaccettature dove gli espositori proporranno un’accurata selezione di abiti e accessori del passato e dedicheranno ampio spazio anche a vinili, libri e oggetti di design.
Occhiali dalle montature originali, gioielli d’epoca, borse e pochette firmate e capi d’annata saranno i protagonisti di questa ricca kermesse, che anche quest’anno vedrà sotto i riflettori gli splendidi abiti dell’archivio A.N.G.E.L.O di Angelo Caroli, guru europeo del vintage.
La manifestazione ospita “Valentino” , mostra imperniata su otto abiti dall’eleganza senza tempo, lo stile italiano di un grande couturier, che ha saputo dare forma al desiderio di bellezza delle donne. I tratti distintivi fortemente iconici, come il rosso, il pizzo, il plissé, hanno reso le sue creazioni un esempio di grazia e leggerezza, capolavori di alta sartoria che ne hanno sancito lo straordinario successo.
Non è solo una mostra mercato, ma tre giorni in cui rilassarsi e divertirsi, immersi nelle magiche atmosfere della villa, accompagnati da momenti di dj set e concerti live.
Sabato farà tappa sul palco di Vintagemania lo Senhitlive tour 2016 , con protagonista la cantante italo eritrea Sehnit, talento emergente che propone un pop elettronico di coinvolgente energia, che sta riscuotendo un sempre crescente successo.
Torna inoltre il “Dress Contest@Vintagemania”, che, sempre nella giornata di sabato, consentirà a chiunque lo desideri di sfilare con un proprio outfit (rigorosamente vintage) dell’epoca che più gradisce e sottoporsi ai voti della giuria. Il premio in palio per il vincitore quest’anno è nientemeno che una crociera nel mediterraneo, naturalmente con ambientazione vintage.
Ancora in via di definizione il programma musicale della Domenica che potrebbe riservare una piacevole sorpresa; per gli appassionati di SWING sarà presente il gruppo Bassano Swing Out.
Come in ogni edizione ci sarà anche un programma di intrattenimento dedicato ai più piccoli. Annunciata anche la presenza di “Sbittarte”, l’associazione culturale molto conosciuta in zona che promuove la creatività di grandi e piccini con il suo laboratorio di pittura su ceramica.
Grande novità di questa edizione sarà la presenza dei food truck, che sostituiranno la ristorazione unica centrale, e che permetteranno, passeggiando per il parco, di scegliere tra una vasta gamma di proposte culinarie per rendere ancora più piacevole e rilassante la permanenza dei visitatori alla mostra.

Vintagemania si conferma il punto di riferimento per gli amanti del vintage che avranno la possibilità di curiosare e acquistare in tutta sicurezza, grazie ad un rigoroso controllo di esperti, incaricati dall’organizzazione di esaminare l’autenticità dei prodotti esposti.
Un’occasione unica per tutti coloro che vogliono passare una piacevole giornata all’insegna dell’intrattenimento e di relax in una cornice storica.

Orari manifestazione: venerdì 16.00-21.00 sabato 10.00-21.00 e domenica 10.00-20.00
Ingresso: venerdì 5 euro – sabato e domenica 7,50 euro – Minori di 14 anni gratis
Tel.: 339 3935222 Roberta – 333 7061680 Ilaria 

venerdì 8 aprile 2016

Vicenza in fiore

Carissime/i, 
oggi "scrive" la desolazione di queste foto scattate a Ponte Alto a Vicenza. 
Non desidero commentare.






mercoledì 6 aprile 2016

Collaudo eseguito con successo!

Sono sempre stata affascinata dalla luce delle candele.
Da piccola mi piacevano a tal punto che chiedevo alla nonna di andare a fare una visita in chiesa solo per poter accendere una candelina.
Ciò che si fa da piccoli, resta nel cuore e si ripete anche da grandi.

Anche oggi quando vado in chiesa accendo una candelina: mi arrabbio se il parroco si è modernizzato e non c'è più la candela tradizionale e, quando sono a casa esagero: dalle tea lights, ai moccoli, ai ceri veri e propri, alle candele più raffinate e profumate.

Da vera collezionista seriale non mi faccio mancare lanterne da esterno e fotofore di ogni tipo per illuminare le tenebre estive, candelieri e candelabri vari, per dare una patina surreale anche ai momenti più semplici della serata.

Da un po' di tempo stavo cercando sulle riviste del settore ed in rete immagini di candelieri in legno grezzo, sui quali, lo ammetto, ero un po' carente come collezionista.

Ma da qualche giorno tutto è cambiato grazie a questi due splendidi candelieri realizzati a mano in legno.

Ancora non conosco personalmente l'artista che si è cimentato in questo delicatissimo capolavoro manuale che ha richiesto notevole precisione nel dimensionare i candelieri e nel bilanciarli per renderli sicuri, ma, grazie ad un caro amico “comune” (gli apici sono voluti e lui capirà il perchè) ho seguito la realizzazione quasi in diretta con alcuni riscontri fotografici in fase di tornitura.
Non sono ancora finiti, dato che vorrei cerarli con la cera bianca Novecento di Gualtiero Meazza, ma non ho resistito ed ho provveduto ad un primo collaudo.

Vi lascio giudicare il risultato. A Silvano ed Antonio un grazie speciale, in attesa di poterci incontrare di persona.


giovedì 31 marzo 2016

Referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni (è ora possibile firmare)

Gentilissime/i,
vorrei farvi sapere che presso l'UFFICIO SEGRETERIA o ANAGRAFE del vostro Comune di residenza é possibile firmare per un referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni. Nella proposta di legge sarà potenziata la tutela della persona che difende la propria casa, i propri beni e i propri cari. La cosa più importante é che viene negato il risarcimento delle eventuali lesioni causate dal ladro o agli eredi in caso di morte. Mi permetto di segnalarlo perché partiti, giornali e televisioni non ne stanno dando assolutamente notizia, pertanto vi prego di firmare e far firmare il maggior numero di persone.
C'è tempo fino a metà maggio. L'unico requisito è la residenza e basta presentarsi con la carta d'identità in corso di validità. 

martedì 16 febbraio 2016

Vicenza- La torre Civica


A volte, con il telefonino, si riesce ad ottenere qualche effetto strano: è il caso di questa foto che ritrae la Torre Bissara, detta anche Torre di Piazza, torre civica che si affaccia su Piazza dei Signori a Vicenza.
E'  uno degli edifici più alti della città, con i suoi 82 metri, eppure parrebbe toccare le colonne della vicina Loggia del Capitaniato.

Le prime notizie della torre risalgono al 1174 quando venne costruita per volere della famiglia Bissari accanto al loro palazzo. Tra il  1211 ed il 1229 il comune di Vicenza acquistò sia il palazzo che la torre. Sfuggita al terribile terremoto del 25 gennaio 1348, verso la metà del quattrocento venne sopraelevata raggiungendo l'attuale altezza. All'interno vennero posizionate reliquie di santi e le cinque campane. Nel corso dei secoli numerosi interventi  si susseguirono per mantenere la stabilità e la bellezza della torre.
Il 18 marzo del 1945 la torre, insieme alla Basilica Palladiana, venne colpita da un bombardamento anglio-americano; la sommità si incendiò e il cupolino crollò al suolo tanto che, il giorno successivo, si presentava mozzata. Le campane inoltre si erano staccate, distruggendosi sul lastricato della piazza. Assieme alla Basilica negli anni successivi la torre venne ricostruita, non senza polemiche relative alla forma, in parte diversa da quella originaria. Non tutte le campane inoltre vennero ricollocate così come non venne ricollocata la sfera indicante le fasi lunari che era posizionata sotto l'orologio.

Nel 2002 venne approvato il progetto per un radicale restauro conservativo della torre. L'intervento si mosse in due direzioni: una parte riguardante il consolidamento statico (problema sempre presente a Vicenza vista la ricca presenza di acqua nel sottosuolo), un'altra riguardante il restauro delle superfici, dei fregi e delle decorazioni. Il quadrante è stato dipinto di blu cobalto, come si pensa fosse in origine, ed è stata riposizionata la sfera delle fasi lunari con le campane donate dal Rotary Club Vicenza Berici.
Se passate da Piazza dei Signori non potete non alzare lo sguardo verso questa torre. 

Vi suggerisco di passare almeno dieci minuti prima di mezzogiorno e di attendere di sentire suonare l'ora nona.  
Caratteristica della torre, infatti, è oltre al normale suono delle ore e delle mezz'ore anche l'ora nona, particolare melodia composta dal Maestro Valtinoni ripristinata solo nel 2005 che si sente suonare sette minuti prima di mezzogiorno e sette minuti prima delle diciotto. 

giovedì 31 dicembre 2015

mercoledì 28 ottobre 2015

E' il momento del suo massimo splendore!


E' proprio vero che, in realtà, il massimo della sua bellezza è quando, ai primi freddi, le foglie vestono questi splendidi colori d'autunno: si tratta di un acero platanoide, detto anche acero riccio, appartenente alla famiglia delle Aceracee, al genere Acer ed alla specie platanoides. 
 
L'ho comprato qualche anno fa, assieme a mio figlio allora piccolo.
L'albero era piccolo come lui.
L'ho trasportato dal vivaio all'interno della mia macchina.
L'abbiamo piantato insieme nel nostro minuscolo giardino. 
Per noi si trattava di una tappa importante: il primo albero della nostra nuova casa, una casa desiderata tantissimo, voluta con grande determinazione, il nostro guscio, un nuovo progetto di vita, un posto dove mettere radici, proprio come avrebbe dovuto fare l'albero.
Albero piccolo e buchino piccolo nel terreno.
Non mi ero informata sulle reali dimensioni; mi era piaciuta la foglia e basta.
Ora so che è un albero che raggiunge dimensioni abbastanza grandi, alto anche fino a 30 metri, caratterizzato da una crescita piuttosto veloce, con una chioma tondeggiante e piuttosto espansa, piuttosto longevo in quanto in grado di sopravvivere per alcune generazioni oltre la mia.
Il tronco è eretto ed il suo diametro può essere maggiore di 1,5 m, la corteccia è di un colore grigio tendente al marrone, liscia nelle piante giovani, mentre presenta delle fini fessurazioni longitudinali negli esemplari adulti; le gemme sono rossastre. Le foglie sono caduche, opposte, provviste di un lungo picciolo, lisce, lunghe fino a 15 cm e larghe 10-20 cm, con 5 lobi palmati, separati da incisioni superficiali, ciascuno dotato di 1-3 denti acuminati, di color verde chiaro: ora, come si può vedere, virano al giallo e al rosso.
  


Ho letto che l’acero riccio preferisce climi temperati freddi e temperati, infatti è in grado di sopportare valori termici di parecchi gradi al di sotto dello zero e resiste anche ai forti venti altrimenti non avrebbe potuto adattarsi ai piccoli spazi che gli sono stati destinati.
Per alcune ore al giorno, condominio e villa di fronte permettendo, è esposto al sole ed ora è bellissimo mettersi sotto i rami per vedere l'effetto degli ultimi raggi di sole tra le foglie, prima della loro definitiva caduta. 

 

 
Tra qualche giorno le foglie tappezzeranno il marciapiede; allora inizierò a lamentarmi di averlo piantato, raccoglierò più o meno pazientemente le foglie per inserirle nel composter e passerò l'inverno a guardare i rami spogli, aspettando la primavera. 
So che il nostro acero non ci deluderà.

giovedì 17 settembre 2015

"Fiori, colori e..." ballo con la Milonga Il 19 e 20 settembre 2015 in centro storico a Vicenza






Il terzo fine settimana di settembre è ormai tradizionalmente per Vicenza l’occasione per salutare la fine dell’estate e l’inizio della nuova stagione; sono programmati alcuni eventi per questo week-end nelle piazze del centro cittadino: Arte in corso, la Cena Sotto le Stelle il 19 settembre, "Fiori, colori e…" il 19 e 20 settembre con la Milonga.
Per i cittadini ed i turisti l’intero corso Fogazzaro, da corso Palladio alla Chiesa dei Carmini, e via Cesare Battisti, ospiteranno l’edizione autunnale di Arte in Corso. Sabato 19 settembre (dalle 9 alle 20), il principale corso cittadino ospiterà numerosi artisti che proporranno le loro opere su tela; ci sarà spazio per sculture e tanta creatività, per una passeggiata tra pezzi unici ed originali.
Si potranno apprezzare le opere di artisti molto diversi tra loro, ognuno caratterizzato dalla propria sensibilità e dalla tecnica di lavoro che meglio lo rappresenta, ma che hanno in comune il desiderio di esprimere il loro talento e suscitare emozioni e riflessioni nel pubblico. Presenzierà Maria Lucia Ferraguti, critico d'arte, che darà il suo contributo alla manifestazione, esprimendo il suo parere sulle opere esposte con una chiave di lettura innovativa.
L'evento è organizzato dall'Associazione Culturale “Il Tritone”, Associazione “Vivere Fogazzaro Vicenza” in collaborazione con il Comune di Vicenza e con in collaborazione con AssoArte.

La Cena Sotto le Stelle è un appuntamento di fine estate: si svolgerà sabato 19 settembre dalle 20 in corso Fogazzaro e sarà organizzata dall'Associazione “Vivere Fogazzaro Vicenza”, dall'Associazione Culturale Il Tritone da A.I.M, da Acque Vicentine in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione.
Lungo il corso verranno sistemati tavoli e sedie e si potranno gustare alcune delle prelibatezze tipiche della nostra bella penisola: dalla bufala alla salsiccia, dal pesto alla crema di gianduia.
La partecipazione prevede la prenotazione obbligatoria. Per informazioni: tel. 04441800655 ed e-mail goldlion66@gmail.com.

Le piazze del centro storico si colorano invece di colori con l’edizione autunnale della mostra mercato del florovivaismo "Fiori, colori e…" che si terrà sabato 19 e domenica 20 settembre dalle 8 alle 20, organizzata dall'Associazione Culturale “Il Tritone”, l'associazione “Botteghe di Piazza Castello Vicenza"
Piazza Castello, piazza Duomo e contra' Garibaldi saranno un unico tappeto di colori, grazie ai numerosi espositori provenienti da tutta Italia che promettono composizioni floreali, piante rare e nuovi attrezzi necessari per chi ha il pollice verde.
Nell'ambito di questa manifestazione l’associazione culturale i Gattango asd Vicenza in collaborazione con l'Associazione Centro Storico Città del Palladio propongono una Milonga improvvisata e gratuita con lo scopo di promuovere la cultura del tango argentino.
Sabato 19 settembre, dalle 17.30 alle 20.30, gli appassionati potranno ritrovarsi all’Antico caffè Scrigni in piazza Duomo.

martedì 14 luglio 2015

Il tour dal divano: ma è possibile?

Sì, con i biscotti, grazie alle scatole di latta in cui sono custodite le specialità della Danese Jacobsen. 




Buoni come sempre, ma belli più del solito. L’impasto è quello deliziosamente e pericolosamente burroso a cui siamo abituati, ma la storica fabbrica di biscotti ha pensato bene di sorprenderci con la collezione European Tour di scatole di latta nuove e originali.
Si tratta di tanti diversi soggetti ispirati ad un moderno Grand Tour, con grafie di Amsterdam, Parigi, Londra e Venezia, che non potevano certo mancare nella mia collezione di pezzi nuovi.
Che i posteri abbiano pietà delle mie manie!

martedì 16 giugno 2015

Ma che mondo sarebbe senza Nutella?





Serata triste, terribili immagini rimandate dalla TV di casa, tanto che la permanenza sul divano diventa spiacevole. Fuori piove, anzi diluvia; non posso nemmeno fare quattro passi con la mia cagnolina.
Ma c'è ancora spazio per le idiozie ed ecco che Segolene Royal, ministro francese per l’ecologia ed ex compagna di Hollande, mi dà lo spunto per “sorridere a denti stretti”. 
 
Certo non è stata sufficiente la chiusura della frontiera a Ventimiglia per far scendere il gelo tra Francia ed Italia, ma ci si è messa di mezzo anche la mitica crema di nocciole e cacao, prodotta ad Alba dalla Ferrero, famosa in tutto il mondo: la Nutella.

L'accusa: contribuire alla deforestazione perchè negli ingredienti c'è l’olio di palma.

Si sa che la deforestazione massiccia ha come conseguenza il riscaldamento climatico che è causato anche dall’uso dell’olio di palma.
E la Segolene arriva al boicottaggio: «Non mangiate più la Nutella se volete salvare il pianeta». E a nulla vale il dispiacere dell'intervistatore che se ne esce con un “La Nutella è buona!”

Ma quando è perchè e nata questa grande invenzione?
La Nutella ha una storia che ormai è divenuta quasi leggenda che risale al 1946 e che si deve a Pietro Ferrero, ingegnoso pasticcere di Alba.
La guerra era conclusa solo da pochi mesi, l’Italia era lontana dal boom economico e la gente non aveva denaro da spendere per i dolci. Ferrero cercava di fare un nuovo prodotto a base di cioccolato che fosse allo stesso tempo buono e poco costoso.
L’ispirazione gli venne dagli operai che vedeva passare davanti alla sua pasticceria per andare in fabbrica che portavano con sé dei pezzi di pane da consumare con il pranzo. Ferrero intuì che, se fosse riuscito a fornire qualcosa di dolce e a basso prezzo da mangiare insieme al pane, avrebbe potuto ingrandire la sua attività e aumentare i suoi guadagni.
Dopo numerosi tentativi, Ferrero amalgamò l’impasto del già noto cioccolato gianduia con il burro di cocco e ciò che ne venne fuori fu una specie di marmellata semisolida. Fatta raffreddare in uno stampo rettangolare, ne ottenne un grosso panetto solido che, tagliato a fette, venne venduto in piccoli pezzi. Fu subito un grande successo e i clienti al banco aumentarono in fretta nel corso dei mesi.
Pare che, in un giorno estivo particolarmente afoso, i blocchi si sciolsero, dando vita ad una deliziosa crema da spalmare: nacque così nel 1951 la Supercrema, un prodotto a base di cioccolato che in quel momento era il più economico da reperire sul mercato.

Ma la Supercrema non è ancora la Nutella che noi conosciamo.
La svolta definitiva arrivò nel 1964 con il figlio di Pietro Ferrero, Michele, il quale decise di perfezionare la formula, rendendola ancora più morbida e attribuendole un nuovo nome: Nutella, fusione dell'inglese “danut” (nocciola) accompagnato dal vezzeggiativo ”ella”.
Anche la grafica si dimostrò vincente: una grande “N” in nera e tutto il resto della scritta in rosso. Da quel momento in poi il successo della Nutella non ha mai conosciuto momenti di difficoltà. Da più di quarant’anni soddisfa i palati di tutto il mondo, su di lei sono stati scritti libri e le sono state dedicate perfino scene di film importanti.

E' così famosa che il 5 febbraio di ogni anno è la Giornata Mondiale della Nutella; si tratta di un'idea tutta italiana ed è stata lanciata in maniera non ufficiale nel 2007 dalle blogger Sara Rosso e Michele Fabio, come un giorno in cui in cui provare nuove ricette, condividere foto sui social network, e ovviamente mangiare quintali di Nutella.
Come per la Coca-Cola, anche la Nutella ha una ricetta segreta che viene gelosamente custodita. I veri appassionati sanno che le tante e più svariate riproduzioni o copie non si avvicinano minimamente al suo unico e irresistibile sapore.
Senza dubbio, si può oggi affermare che la Nutella è la crema spalmabile più amata del mondo. Ogni anno ne vengono vendute circa 250mila tonnellate in 75 diversi Paesi. La sede principale del gruppo Ferrero è in Italia, ma l’azienda la produce in nove stabilimenti in Europa, Russia, Nordamerica e Sudamerica.

Cara Segolene: ma che mondo sarebbe senza Nutella?


martedì 2 giugno 2015

Buon sangue non mente...

Ed ecco qualcosa dal mio giardino.


La vita è una rosa dove ogni petalo è un’illusione e ogni spina una realtà.
(Alfred de Musset) 1810 - 1857.

E le illusioni stanno piano piano corpendo il prato.