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lunedì 25 novembre 2013

Natale: vince sempre la tradizione?

Certo è buffo: mi aspettavo un Natale “in rosso”, a causa della crisi, del Governo, di Letta, Monti e Berlusconi, ma qui a Vicenza c'è invece un Natale a “luci rosse”.

Si tratta del Vicenza Light Fest, durante il quale, dal 6 dicembre al 6 gennaio, la città si vestirà di nuova luce, sulle tonalità del bianco e del rosso, colori tipici del Natale. L'atmosfera sarà costruita a base di tubi luminosi, fari a led, lanterne, fibre ottiche e gelatine applicate sull'illuminazione pubblica, con grandi lune appese tra i palazzi.


Per ora di tutto ciò c'è stato solo un piccolo accenno, coinvolti i corsi Palladio e Fogazzaro; le installazioni saranno anche sulle piazze (Matteotti, dei Signori, Erbe, Duomo e Castello) e sui ponti Pusterla e San Michele. L'intenzione è quella di ospitare installazioni di lighting design e interventi illuminotecnici che offriranno un colpo d'occhio insolito su palazzi storici, vie e corsi d'acqua, con riflessi rossi e giochi di luce. 

L'intenzione è buona: una scommessa per rinnovare l'abito natalizio della città in modo creativo e non banale, in grado di attirare un pubblico non solo vicentino, ma questa “nuova luce” sta già facendo parlare troppo di sé, non sta raccogliendo grandi consensi e crea addirittura dei problemi alla sicurezza. 

Anche la Basilica Palladiana non sarà immune da questa nuova tendenza: con una potente illuminazione rossa dei portici potrà assomigliare più un centro commerciale o ad un ristorante cinese. 

L'intero progetto costerà 85 mila euro che non sono la sola ad essere convinta che avrebbero potuto essere spesi meglio. A Natale, poi, quel che conta è la tradizione: io rivoglio la cascata di luci dalla torre Bissara che tutti ci invidiavano.



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