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mercoledì 13 maggio 2015

Che maraviglia: ecco la Kolkwitzia Amabilis

Lo scorso anno, al vivaio, mi sono lasciata tentare da un cespuglio che era tutto fiorito, un po' piccino, ma poco costoso. Da quando nel micro giardino di casa la fa da padrona la mia Volpe, so che non posso pretendere di godere di fioriture particolari e soprattutto non posso acquistare cespugli costosi.
Sicchè ho comprato la Kolkwitzia Amabilis; l'ho piantata in piena terra ed ho atteso pazientemente tutto l'inverno, guardando ogni tanto tutti quei suoi piccolissimi rametti secchi, convinta che, magari a causa delle “innaffiature” speciali del mio cane, non avrei visto né foglie, né fiori in primavera.

Ed eccola finalmente! Ecco la tanto attesa fioritura, dalla quale fa capolino una coppia di minuscoli maialini in cotto che mi hanno seguito in tutti i miei traslochi.



Qualche indicazione in più:
appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae; è un arbusto deciduo di forma tondeggiante che può raggiungere una altezza massima di 2/3 metri con un di 1,20/2 metri
Sviluppa un corto
fusto che è densamente ramificato, con rami che sono leggermente arcuati; il fogliame è di colore verde scuro, ma diviene giallastro in autunno, prima di cadere.
In maggio produce lungo i fusti numerosi grappoli di fiori imbutiformi, di colore appena rosato, con gola di colore giallo dorato. La fioritura è appariscente e dura alcune settimane.
Nel mio caso io l'ho utilizzata come esemplare isolato, ai piedi di una weigelia che sta appena appena mettendo qualche fiore, ma credo che dia il meglio di sé in grandi macchie, magari avendo a disposizione un vero giardino .
La moltiplicazione si può effettuare per divisione dei cespi in autunno, oppure in luglio-agosto per talea dei rami semilegnosi: dai germogli laterali non fioriferi, semimaturi, si prelevano talee di circa 10-15 cm, preferibilmente con una porzione di rame portante, e si piantano in un miscuglio di torba e sabbia. Quando le talee hanno radicato, si trapiantano e restano in vivaio (o protettte) per un un anno.
 
Questi arbusti si piantano in ottobre-novembre o in marzo in posizioni soleggiate; il substrato ideale per la coltivazione della kolkwitzia è comunque quello leggero, molto ben drenato, ricco e soffice; prima di porre a dimora l'arbusto è bene lavorare la terra del giardino, aggiungendo sabbia, terriccio universale ed una piccola quantità di concime organico o di humus.
Ciò che mi piace di questi arbusti è che
non temono il freddo e possono essere coltivati in giardino anche in zone con clima invernale molto rigido, sopportano infatti anche temperature di -30/-20 °C.
Durante la fioritura, se la primavera è poco piovosa, è necessario annaffiare con regolarità, mentre durante il resto della stagione vegetativa basta annaffiare sporadicamente e solo in caso di siccità prolungata.
Concimare il terreno alla fine dell'inverno con stallatico, oppure utilizzare un concime granulare a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi; in primavera prediligere concimazioni ricche in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione e di fiori.Potatura: per ottenere ogni anno un bell'arbusto denso intervenire dopo la fioritura accorciando i fusti di circa un terzo; questa pratica evita anche che con il tempo l'arbusto tenda a svuotarsi nella parte inferiore.
Le kolkwitzie fioriscono di preferenza e con maggiore intensità sui rami prodotti nella stagione precedente, per questo la potatura dovrà essere estiva, da effettuare  proprio quando i fiori saranno appassiti, in questo modo verranno stimolati numerosi getti laterali destinati a fiorire l'anno successivo.
In questo momento la Kolkwitzia Amabilis mi sta dando veramente un sacco di soddisfazioni; i fiori sono molto profumati e ben frequentati da ogni tipo di ape.

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