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mercoledì 13 aprile 2011

Ma ... tutto il giallo nei prati?


Ma sì e lui, il taràssaco comune (nome botanico: Taraxacum officinale) pianta a fiore della famiglia delle Asteracee, certezza di primavera ormai avanzata, croce di chi, come me, si spaccia per “giardiniere”.
Pare che sia dotato di virtù medicamentose, note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo di radici e foglie. Noi lo conosciamo comunemente come dente di leone, soffione, o “pissacan” proprio per la sua caratteristica di essere diffuso ovunque. Infatti cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 metri, fino a diventare infestante. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade e, ahimè, in giardino.
E’ protagonista anche in cucina, come una apprezzata insalata primaverile depurativa, sia da solo sia in mescolanze varie. In Piemonte viene chiamato "girasole" ed è tradizionalmente consumato con uova sode durante le scampagnate di Pasquetta.
Anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore ad insalate miste, mentre i boccioli possono essere preparati sott'olio o come i capperi. Un’amica mi ha insegnato a preparare in fiori in pastella per poi friggerli, ma non ho ancora avuto il coraggio di provare se siano “commestibili” e quale sapore abbiano. Le tenere rosette basali, che sono amarissime, si possono consumare sia lessate, condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con un po’ di aglio.
Il consumo della pianta si spinge fino alla preparazione di una marmellata di fiori di tarassaco che prevede di bollire a pentola aperta per circa 20 minuti 1 Kg di i fiori in due litri d’acqua, filtrare il liquido ottenuto, aggiungere 1 kg di zucchero e bollire nuovamente a pentola aperta fino alla densità desiderata. Va conservata in vasi di vetro chiusi ermeticamente e sterilizzati.



Se vi volete cimentare!!
Per quanto mi riguarda la marmellata può attendere: sono troppo occupata ad estirpare i fiori dal giardino, prima che diventino soffioni e rilascino mille e mille semi …

2 commenti:

  1. A me piace vedere i fiori gialli del "piscia-a-letto" nel mio prato, sono così allegri! E la mia bimba va matta x i soffioni...
    Mi ricordo che da piccola volevo sempre raccogliere questi fiorellini e mia nonna, che non voleva xchè spesso erano davvero sporchi di pipì di cane, mi diceva che se li avessi colti mi avrebbero fatto fare la "pipì a letto" (per l'appunto!)
    grazie per questo interessante post, a presto
    Michela

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  2. Grazie a te Michela per la visita. Un abbraccio alla tua bimba; ricordo che cogliere i soffioni e spargerli ovunque era il mio sport preferito!

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