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martedì 6 dicembre 2011

Festa dei Corgnoi


Per chi non ne avesse mai sentito parlare, i corgnoi sono delle lumache opercolate, cioè chiuse, tipiche del periodo invernale, che nelle mie zone sono un piatto della tradizione e vengono servite per cena in famiglia la vigilia di Natale.
Pare che mangiare i corgnoi, il cui nome deriva dalle appendici su cui sono collocati gli occhi delle lumache, fosse usanza dei Cimbri, popolo di origine germanica che colonizzò le montagne delle mie zone nel Medioevo, tanto che già nelle cronache del 1600 era documentato l'interesse dei nobili vicentini per questo insolito alimento.

La preparazione è mooolto laboriosa: ricordo quando ero bambina che la nonna lavorava giorni interi per arrivare alla vigilia di Natale con questo splendido piatto.
Bisogna anzitutto provvedere alla “purga” che avviene nelle "corgnolare", artigianali manufatti in legno dalla forma a cupola conficcati nel terreno con il diametro maggiore mentre la piccola apertura alla sommità era di solito chiusa da un'asse appesantita da un sasso per evitare che le lumache non uscissero dall'obbligato recinto nel quale erano state messe.
Segue una accurata pulizia per eliminare le interiora e il robusto apparato masticatorio.
Il modo di cucinare può variare a seconda della zona ma l'usanza da noi prevede che vadano cotte per almeno dodici ore, in un tegame di terracotta con l'impiego di burro, olio, brodo, aglio e prezzemolo

Si gustano insieme alla polenta gialla e morbida e ad un buon bicchiere di vino rosso piuttosto corposo.
Credo che non a tutti possano piacere, come non a tutti piacciono le più nobili escargots francesi servite nel loro guscio.
Io adoro le une, decisamente più note e complesse da mangiare dato che richiedono pinze e forchettine specifiche, e anche le altre, abituata come sono a mangiarle fin da piccola, tanto che considero i corgnoi una vera e propria sciccheria, dato che so quanto lavoro c'è dietro.

Per chi non avesse mai avuto la possibilità di degustarle e le volesse acquistare per cimentarsi nella loro preparazione, consiglio di frequentare la Mostra Mercato dei Corgnoi che si svolgerà l'8 dicembre, festa dell'Immacolata, a Crespadoro (Vi) in piazza Municipio.
Si tratta di una manifestazione che nasce nel 1980, ma trae origine da un antichissimo mercato locale che aveva luogo ogni secondo giovedì di dicembre e dalla tradizione di raccolta e allevamento delle lumache opercolate.
Sin dalle prime ore del mattino avrà luogo la vendita delle lumache e l'apertura degli stand gastronomici dei prodotti locali e tra le lumache di oltre cinquanta espositori verrà eletta quella che si distinguerà per grandezza e peculiarità.
La raccolta delle lumache è regolamentata da apposita Legge regionale; si fa nei mesi autunnali quando viene favorita dalle abbondanti piogge muniti di un apposito bastone in luoghi erbosi, vecchie masiere, vallette che i cacciatori ed i locali conoscono bene.

Per informazioni sulla manifestazione potete contattare la Pro Loco di Crespadoro – tel 339 4214546.

2 commenti:

  1. Anche in Sardegna si mangiano delle lumache simili. Penso siano loro più o meno, perché anche quelle che conosco io sono chiuse da un opercolo. Noi le chiamiamo "morigheddasa"!!
    Baci

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  2. Ciao Alememe,
    ma che differenza! Certo è uno strano modo di chiamare le lumache sia il nostro dialetto che il tuo.
    Okkio con le torte. Mi fa sempre piacere leggerti.

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