Cerca nel blog

sabato 26 maggio 2012

L'ultimo risotto di Silene della stagione

Nei mesi primaverili la natura, se il tempo è clemente, ci regala molte buone erbette, ricche di sapori e vitamine, tanto che si potrebbe variare giornalmente il nostro menù, complice un po' di tempo libero ed una salutare passeggiata fra i boschi.

Già vi ho parlato delle frittelle di acacia, veramente deliziose. Anche se la primavera è assolutamente incerta, ho avuto la possibilità di gustarmi, proprio ieri sera, l'ultimo risotto di silene della stagione, avvantaggiata dal fatto che vivo un po' più verso le montagne, quasi quasi dove osano le aquile.

Ma che cosa è la Silene?
Qui da me sono I carletti, ma da voi si chiamano Strigoli, Stridoli, Sciopeti, Sciupet, Cavoletti, Grisol, Grisolot, Furmantin, Verzuli, Grintani, Scuscet, Bubbolini, Erba del cucco, Spinoli, Cammattedda....

Sto parlando di quei ciuffettini che vedete in foto, cioè la Silene vulgaris, il cui nome cambia a seconda della località di appartenenza. Lasciatemi pure nei commenti l'indicazione di come li chiamate voi al vostro paese




Ma veniamo al risotto. Ecco gli ingredienti per 4 persone: 350 gr riso carnaroli, 6 belle manciate di Silene, brodo vegetale, porro, olio di oliva, vino bianco, pepe, burro e parmigiano grattugiato.

Si inizia preparando un brodo vegetale e lavando bene la silene, ci cui vanno prelevati solo gli apici che io lascio interi; in una casseruola per risotto mettere dell’olio con il porro tagliato a rondelle sottilissime ad appassire; versare la Silene mescolando velocemente per farla insaporire ed aggiungere il riso a tostare. Sfumare con il vino bianco, lasciarlo evaporare ed aggiungere man mano il brodo necessario, aggiustando di pepe. A cottura ultimata, fuori dal fuoco, mantecare con una noce di burro. Chi lo gradisce può aggiungere del parmigiano grattugiato.

Ecco alcune caratteristiche della Silene:
La pianta può raggiungere i 50-60 cm di altezza, con fusti fiorali eretti, sottili. Le foglie, verde-cenere, sono opposte, ovali, quasi prive di picciolo. I fiori bianchi disposti sulla cima dei gambi.
Fiorisce da maggio a ottobre, a seconda dei luoghi.
Habitat: E' comunqeu un'erba infestante, comune nei prati e terreni di riporto fino a 2000 metri da marzo agosto
Uso in cucina: Oltre che nel risotto , dato il sapore delicato, si fa bollire per qualche minuto nell'acqua e si consuma come contorno a uova o ad altre pietanze, come se si trattasse di spinaci. Viene utilizzata nelle frittate e nelle minestre di stagione, come condimento per delle lasagnette e nel ripieno delle crespelle.
Per apprezzare la bontà del silene bisogna coglierlo per tempo, cioè prima che il germoglio prenda a indurire.

3 commenti:

  1. Il mitico risotto con gli "scrisioi" (nome con cui li chiama mia suocera che è di Padova)! Sono ottimi anche nella frittata.

    RispondiElimina
  2. Mi hai fatto venir voglia di andare a cercarli...Chissà se nei prati qui vicino ci saranno? Domani mattina andrò a vedere...

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Se passi a trovarmi, lascia un commento. Grazie.