Cerca nel blog

venerdì 6 febbraio 2015

Spritz in compagnia di Toscani!!!



Proprio in questi giorni infuria la bufera su Oliviero Toscani che, intervenendo alla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24, ha definito noi Veneti «un popolo di ubriaconi e alcolizzati”. «I veneti sono un popolo di ubriaconi - Alcolizzati atavici, i nonni, i padri, le madri». «Poveretti i veneti - ha ribadito - non è colpa loro se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l'accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino».

E mentre mi sento offesa, a causa di queste uscite gratuite, sto pensando di far sbollire la rabbia concedendomi un ottimo spritz.
Lo spritz, per quei pochi che ancora non lo sanno, è un aperitivo alcolico italiano, popolare in tutto il Triveneto, a base di vino bianco o Prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz. È un cocktail ufficiale della IBA (International Bartenders Association), con il nome "Spritz Veneziano"
Nella sua forma originaria, ottenuta dalla semplice mescolanza fra vino bianco e acqua frizzante, viene tuttora comunemente consumato in tutto il Triveneto. Negli anni è stato perfezionato al punto di renderlo un vero e proprio aperitivo consumato in tutta Italia. In tempi più recenti alla forma originaria è stato aggiunto il bitter (con i marchi Aperol, Campari o Select).
In anni recenti è stato anche promosso, a livello nazionale, dalla ditta produttrice dell'Aperol con una campagna pubblicitaria televisiva e un prodotto dedicato pre-miscelato.

Per la cronaca, per il resto d'Italia e per chi non è ubriacone e alcolizzato” come noi Veneti, la ricetta veneziana prevede:
1/3 di vino bianco,
1/3 di bitter
1/3 di acqua frizzante
La ricetta ufficiale IBA (che è la mia preferita) prevede:
6 cl Prosecco
4 cl Aperol
Una spruzzata di soda/seltz.
La preparazione suggerisce l'utilizzo di un tumbler basso (bicchiere old-fashioned), contenente del ghiaccio, in cui versare il prosecco, l'Aperol e infine il seltz, mescolando. E' di rigore la mezza fetta d'arancia per guarnire.

Le origini di tale aperitivo sono ignote, tuttavia fra la popolazione veneziana si narra che una parte non indifferente nella diffusione dello spritz l'abbiano avuta i soldati dell'Impero austriaco durante la Repubblica Serenissima che, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, popolo di ubriaconi e alcolizzati” già prima dell'avvento di Toscani, avrebbero allungato con acqua frizzante; da qui si vuole l'origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco austriaco spritzen, che significa "spruzzare", il gesto appunto di allungare il vino con l'acqua frizzante.

Come cocktail nasce presumibilmente tra gli anni ’20 e ’30 del ‘900 tra Padova e Venezia, quando si pensò di unire l’Aperol (presentato alla Fiera di Padova nel 1919) o il Select (prodotto dai fratelli veneziani Pilla) all’usanza, portata nell’Italia settentrionale dai soldati austroungarici, di diluire il vino (soprattutto bianco, ma anche rosso) con il selz o con l’acqua minerale gassata. Di tale usanza austriaca, conservatasi pressoché inalterata a Trieste, asburgica fino al 1918, rimane eco presso la popolazione anziana di molte località del Nord-est italiano e, con il nome di “vino spruzzato”, anche a Milano. Acquisita un’enorme popolarità a Venezia, a Padova e nell’intero Veneto a partire dagli anni ’70, lo spritz diventa un cavallo di battaglia dell’Aperol e, con la denominazione di “spritz veneziano”, viene ufficializzato in tempi ancor più recenti all’I.B.A.

Nel corso degli anni, la bevanda si è rapidamente diffusa nelle altre città del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino, dell'Istria e in tutta l'Italia centro-settentrionale. La sua notorietà a livello nazionale è avvenuta tramite la pubblicità dell'Aperol che ad inizio 2008 ha avviato una campagna pubblicitaria inneggiante al consumo dello spritz, favorendone così la diffusione anche ad altre regioni come Lombardia ed Emilia-Romagna, e anche a città più a sud ed estere.

Io preferisco la variante Aperol.

L'Aperol è nato a Padova; l’ha creato l’imprenditore Silvio Barbieri nel 1919 nell’azienda F.lli Barbieri di via Gattamelata. Fu l’idea geniale di un uomo che, in un momento in cui si beveva molto (ma che Toscani abbia ragione?), riuscì a creare un aperitivo poco alcolico, di appena 11 gradi.
Era stato in Francia e lì, nello slang, l'aperitivo lo chiamavano aperò. Tornato in Italia ci ha aggiunto furbescamente una “l “e ha creato l’Aperol. Ma nel 2003 prodotto e marchio sono stati acquisiti dal Gruppo Campari. Inutile raccontare l’esplosione commerciale, soprattutto a Padova, città universitaria, dove lo spritz oltre che una bevanda è anche un fenomeno sociale. Da sempre il popolo dell’aperitivo si è diviso nelle due “scuole di pensiero”: Aperol o Campari.

Ed ecco la notizia dei giorni scorsi apparsa sul Mattino di Padova.
Al Gran Caffé Diemme di piazza dei Signori a Padova lo spritz non si fa più con l’Aperol; da qualche settimana viene utilizzato solo ed esclusivamente aperitivo Luxardo, con una decisione del gestore del locale nato sotto lo storico marchio che potrebbe rapidamente diffondersi in tutti i locali aperti in città sotto lo stesso brand. «Ho deciso di farlo per vari motivi: quello di Luxardo è un prodotto a chilometro zero, è molto buono e in un momento di crisi è giusto favorire le aziende nostrane. Aperol, ormai, è proprietà di una multinazionale», spiega il gestore.

A questo punto che dire?
E' vero, Toscani si è scusato, moooolto a modo suo, con il ns. governatore Zaia e con noi Veneti ubriaconi, un altro Aperol Spritz (eventualmente con Luxardo) ci aiuterà a dimenticare.
Ma forse Toscani potrebbe essere del giro.....



3 commenti:

  1. Io preferisco lo Spritz Aperol mentre mio marito che è di Padova quello col Campari anche se dice che negli anni 70 lì lo spritz lo facevano col Cynar (boh) In ogni caso Toscani ha perso una buona occasione per stare zitto...

    RispondiElimina
  2. Conosciamo Toscani per le sue provocazioni...comunque ottimo lo spritz!
    Baci.

    RispondiElimina
  3. ciaooooo!!! troppo bello questo post!peccato che sono astemia al 100% altrimenti uno Spritz me lo farei volentieri alla faccia di Toscani!!!!
    grazie per essere passata sul mio blog!!!
    Annalisa

    RispondiElimina

Se passi a trovarmi, lascia un commento. Grazie.