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martedì 26 aprile 2011

Piccole stelle color bianco panna

Se andate a passeggio, in questi giorni potete notare delle piante con fusti erbacei e non molto sviluppati, piene di piccoli fiori color bianco panna, a forma di stella, raccolti in infiorescenze ombrellifere, piuttosto profumati: si tratta del sambuco.



Giunti a maturazione in autunno, i fiori diventeranno drupe, cioè piccole bacche lucenti di color nero-violaceo, dal sapore acidulo, riunite in grappoli.



Il sambuco è pianta comune nei luoghi incolti situati presso il mare come in montagna, ove cresce numeroso nella zona del faggio, del castagno e delle querce.
I fiori vengono fatti essiccare e si conservano poi in vasi a chiusura ermetica in modo da averli a disposizione in ogni periodo dell'anno. Anticamente venivano posti nelle cassette di frutta perché ne favorivano la conservazione, mentre con le bacche si preparava una confettura ricca di vitamina C.
Per chi li vuole raccogliere, i fiori freschi trovano utilizzo nelle insalate, nelle frittate e nelle macedonie; inoltre si possono utilizzare per preparare le frittelle, utilizzando la ricetta che vi riporto qui sotto.

Tra i “si dice” del Sambuco: provare per credere
• Una manciata di fiori freschi di sambuco, una di fiori di tiglio e una di camomilla in una ciotola, coperta di acqua calda e compressa fino ad ottenerne una poltiglia da porre tra due garze, si dice sia un’ottima maschera tonificante
• L’infuso delle foglie di sambuco si dice curi i raffreddori
• Il decotto delle bacche di sambuco si dice sia un buon lassativo
• Al sambuco si attribuivano in passato poteri magici, contro demoni e streghe; oggi piantare un sambuco vicino alle finestre di casa si dice tenga lontane dall’interno le mosche.



Non ho mai provato ad utilizzare il sambuco per scopi alimentari, ma ritengo che i fiori siano molto decorativi.
Se vi cimentate nelle frittelle, eccovi la ricetta: sappiatemi dire!

Ingredienti:
10 fiori di sambuco
100 grammi di farina 00
acqua fredda quanto basta
un po’ di zucchero
olio extravergine d’oliva

I fiori vanno colti ed utilizzati subito perché tendono a deteriorarsi velocemente; spruzzateli leggermente con un po’ d’acqua per lavarli, poi scuoteteli per asciugarli; devono essere eliminati i gambi più grossi e duri.
Preparate una pastella né troppo densa né troppo liquida, lasciandola riposare in frigo per almeno un’ora. Preparate quindi la padella per friggere. Quando l’olio è a temperatura, intingete un fiore di sambuco alla volta nella pastella, tenendolo per il gambo, e poi mettetelo subito a testa in giù nell’olio bollente; dopo due o tre minuti giratelo, aspettate che sia dorato e croccante anche sull’altro lato e mettetelo ad asciugare su un foglio di carta per il pane per assorbire l’unto in eccesso.
I fiori vanno serviti possibilmente caldi, spolverati con un po’ di zucchero.

1 commento:

  1. io faccio la marmellata di sambuco. è fantastica anche se ci vuole un po' per farla!
    le frittelle le ho provate ma sono decisamente troppo aromatiche per i miei gusti, poi io le friggo dentro l'olio di semi perchè il ns olio d'oliva è troppo forte1
    ciao baci

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