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mercoledì 20 marzo 2013

Nevica ancora o piove sempre ma devo decidermi a potare le Ortensie

Tra una nevicata e l'altra e tra una pioggia e l'altra, sto rimandando ormai da tempo la potatura delle ortensie, anche perchè il giardino, o quel che ne resta dopo l'arrivo della cagnolina, è molto più simile ad una palude che ad un luogo dover pensare di far crescere qualcosa. 
E quindi, quest'anno sono un po' in ritardo, dato che nel calendario delle ortensie, da metà febbraio è in programma è la potatura. Sono andata in cerca in rete di qualche buon consiglio in questa direzione e sono approdata sul sito dei Guru delle ortensie: quello del Vivaio Paoli Borgioli di Firenze, uno dei più famosi e conosciuti, grazie alla ricchezza dell’offerta e alla competenza, per tutti gli appassionati delle ortensie.

Ed ecco qui, direttamente dal loro sito: 

Per i neofiti o gli inesperti, l’impulso a potare è sempre molto forte e talvolta si compiono vistosi errori con le ortensie; a tale scopo gli esperti ci insegnano che non potare è sempre meglio che farlo male. Infatti le ortensie non potate potrebbero espandersi troppo, assumere un aspetto un po’ disordinato o produrre fiori più piccoli; ciononostante continueranno a crescere e a fiorire, mentre l'intervento di un giardiniere inesperto o improvvisato e dalle forbici facili può portare alla perdita di buona parte della fioritura e rallentare lo sviluppo delle piante. Una potatura corretta, tuttavia, è utile per guidare la pianta in uno sviluppo armonico ed equilibrato.

Sempre secondo il Vivaio Paoli Borgioli, i criteri che dovrebbero guidare un corretto intervento di potatura sono pochi e semplici, dettati dalle diverse specie del genere Hydrangea che si possono dividere in due gruppi:

quelle che fioriscono sul legno dell’anno: H.arborescens, H.paniculata
quelle che fioriscono sul legno dell’anno precedente: H. macrophylla, H. serrata, H.quercifolia, H. aspera, H. involucrata, H.anomala

H.macrophylla

Per quel che riguarda le H.macrophylla e H.serrata, che fioriscono sul legno dell’anno precedente, ci si limita ad una pulitura del secco, all'eliminazione degli steli più deboli ed alla rimozione dei fiori secchi tagliando sopra l’ultima coppia di gemme, che sono quelle che porteranno i fiori nella stagione successiva: l’opinione comune è che il vecchio fiore non vada tolto fino a primavera perché si pensa che esso protegga il nuovo germoglio; tuttavia le ortensie lacecap perdono tutti i loro fiori con il gelo invernale.
E’ anche buona abitudine, nelle piante già di 5 o 6 anni di età, eliminare circa un terzo dei fusti tagliandoli a livello del suolo, scegliendo quelli più vecchi che generalmente sono più contorti e molto ramificati: questa potatura serve per promuovere il rinnovo graduale della pianta, per avere infiorescenze più grandi, per dare più luce ed aria all’interno, riducendo i rischi di attacchi da parassiti fungini.
Ecco anche alcuni consigli per le altre specie.


Hydrangea arborescens
Fiorendo sulla vegetazione dell’anno, consente ampi margini di potatura: potature drastiche (20-30 centimetri da terra) daranno cespugli compatti e tondeggianti con fiori globosi di notevoli dimensioni, mentre potature meno severe porteranno ad un cespuglio più alto, con più fiori ma più piccoli.


Hydrangea paniculata
Fa parte del gruppo degli arbusti spoglianti che fioriscono sulla vegetazione dell’anno: potandoli all’inizio della primavera produrranno getti vigorosi che fioriranno in estate. Condizione essenziale è una potatura a fine inverno-inizio primavera, in modo che i rami fioriferi abbiano molto tempo a disposizione per svilupparsi: questa potatura può consistere semplicemente nel taglio fino a 2-3 gemme dalla base di tutta la vegetazione il che garantirà un cespuglio alto fino ad 1 metro con meno infiorescenze di dimensioni più grandi; in alternativa si può lasciar crescere un’impalcatura legnosa fino alla altezza desiderata per poi potare la vegetazione in prossimità dell’impalcatura ogni primavera, ottenendo delle forme di allevamento più alte. Possiamo anche non intervenire assolutamente con la potatura e lasciare la pianta libera di assumere una ampia ed alta forma arbustiva, ma nel tempo l’arbusto si trasformerà in un cespuglio scompigliato e pieno di ramoscelli con conseguente deterioramento della quantità e qualità dei fiori: potremo tuttavia intervenire con la potatura per riordinarlo affidandosi alla notevole versatilità di queste piante.



Hydrangea quercifolia
Fiorendo solo sulle gemme apicali differenziate nella stagione precedente, è assolutamente da evitare la potatura nel periodo invernale; se proprio si vuole contenerle o riformarle, si può intervenire subito dopo la fioritura a fine luglio.
Hydrangea aspera ed hydrangea involucrata
Queste due specie, entrambe della Sottosezione Asperae, non amano potature severe in inverno, pena la perdita di buona parte della fioritura. Meglio quindi una potatura di pulitura e riordino leggero alla ripresa vegetativa, eliminando soprattutto i rami danneggiati dal freddo invernale.
Hydrangea anomala e rampicanti in genere
La manutenzione è semplice e spesso si riduce, su esemplari adulti e ben sviluppati, ad un’eventuale potatura di contenimento subito dopo la fioritura, che generalmente è abbastanza precoce (maggio-giugno).
Le potature invernali implicano la rimozione delle gemme a fiore, che la pianta ha differenziato l’anno precedente.
Per quel che riguarda H.paniculata e H.arborescens, che fioriscono sul legno dello stesso anno, la potatura può essere più drastica: si taglieranno gli steli lasciando solo due gemme alla base ponendo le premesse per infiorescenze molto grandi.


Va precisato che tutti gli interventi di potatura vanno effettuati quando le ortensie sono in riposo vegetativo tra febbraio e marzo.

Le rampicanti (H.petiolaris e H.seemani) invece richiedono una limitata potatura che serve più che altro a contenerne la crescita e tale intervento si può effettuare anche con la pianta in vegetazione come una potatura verde.
Per H.aspera, H.involucrata e H.quercifolia si consigliano solo potature di riordino e contenimento da effettuare dopo la fioritura.

1 commento:

  1. Grazie per aver scritto questo post. Io amo le ortensie. Quest'inverno mio padre ne ha portato alcuni rami (da potature) e li abbiamo piantati. Risultato? Le gemme si sono gonfiate e ora stanno crescendo anche le foglie! Speriamo bene..

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